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A "Scuola senza zaino". La Sicilia non sperimenta
di Valeria Arena

L’istituto Giovanni XXIII di Aci Platani (Ct) unico ad aver sposato l’iniziativa. Libri e oggetti di cancelleria collettivi e banchi condivisi

Tags: Scuola, Libri, Zaino



PALERMO - Una rivoluzione partita da un piccolo paesino della Toscana, Fauglia per l’esattezza, quella che prevede la creazione e la diffusione di una “Scuola senza zaino”, in cui i libri e gli oggetti di cancelleria sono condivisi, i banchi collettivi, e in cui non esistono né voti né cattedre. Ideata nel 2002 dal dirigente scolastico Marco Orsi,  il progetto si è ormai diffuso in tutta Italia e vede la Toscana regione di traino dell’iniziativa con ben 43 istituiti che hanno deciso di addottare il nuovo metodo didattico.
 
La Sicilia, invece, rimane ferma all’ultimo posto con una sola scuola insieme a Calabria, Friuli, Liguria e Molise. L’Isola, a quanto pare, non ha partecipato all’ondata rivoluzionaria che dal 2012 ha visto incrementare notevolmente il numero di alunni senza zaino: si è passati, infatti, dai 7165 dell’anno scolatistico 2012-2013 ai 18705 dello scorso anno. A beneficiarne, soprattutto, i bambini della scuola primaria, primi subito dopo quelli dell’Infazia e quelli della scuola secondaria.

Il metodo si ispira “a Maria Montessori, e agli studi dei pedagogisti Célestin Freinet e John Dewey, ma anche alla filosofia della non violenza di Danilo Dolci - ha dichiarato Daniela Pampaloni, diregente scolatistico dell’Instituto comprensivo Giovanni Mariti di Fuglia, pioniere del progetto -. Un modo simbolico per raccontare una scuola libera dal ‘peso’ di quei libri portati avanti e indietro sulle spalle, in solitudine, e propone un modo di apprendere collettivo”.

In Sicilia, è l’Istituto comprensivo Giovanni XXIII di Aci Platani (Catania) ad aver sposato l’iniziativa, scuola in cui la scorsa primavera si è svolta la prima tappa attuativa della collaborazione tra l’Amministrazione comunale di Acireale e l’Università di Catania, dipartimento di Scienze della Formazione, sancita da un apposito protocollo d’intesa, che mira alla valorizzazione e al potenziamento delle risorse umane, alla valorizzazione delle eccellenze e allo sviluppo del territorio. Il professore Corsini, infatti, ha tenuto un seminario rivolto agli insegnanti impegnati nel progetto “A scuola senza zaino”, il cui obiettivo era, per l’appunto, quello di realizzare una scuola comunità fondata su tre pilastri valoriali che fanno la differenza nel percorso di insegnamento-apprendimento: responsabilità, comunità, ospitalità.

Articolo pubblicato il 21 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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