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Catania - Adeguamento antisismico, il Comune incentiva i privati
di Desirée Miranda

La proposta è partita dal consigliere Agatino Lanzafame ed ha avuto il beneplacito del Consiglio. Il contributo di ristrutturazione passa dal 5% all’1,5% per i primi tre anni

Tags: Catania, Enzo Bianco, Rischio Sismico, Terremoto



CATANIA - “Catania prima città italiana con incentivi a privati per adeguamento antisismico”. È quanto comunica l’amministrazione del comune di Catania che dopo l’approvazione in giunta si appresta a trasmettere al Consiglio una delibera riguardanti misure urgenti di aiuto agli interventi privati per mettere in sicurezza di edifici catanesi dal punto di vista antisismico.

Un’idea partita dal consigliere Agatino Lanzafame, sposata totalmente dall’amministrazione e approntata dalla direzione urbanistica e gestione del territorio e che si aggiunge alle misure richieste in un ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale, per stimolare i governi nazionale e regionale, ma anche la Protezione civile, a decidere opportuni strumenti legislativi mirati alla città di Catania, ma anche ovviamente al resto delle città isolane con i medesimi elevatissimi rischi, volti ad incentivare con massive e imponenti azioni di defiscalizzazione ed incentivazione finanziaria, snellimento burocratico nonché una proroga al patto di stabilità al fine di mettere in sicurezza la città di Catania e non solo. Nei giorni dopo il terremoto in centro Italia è ancora piuttosto alta l’attenzione al rischio sismico, anche se Catania, terra di terremoti dovrebbe avere l’attenzione desta tutto l’anno.

“La mia proposta sposata dalla giunta ovviamente non è un intervento esaustivo, ma il Comune fa la sua parte e manda un messaggio per la messa in sicurezza degli edifici della città - afferma Lanzafame -. Un piccolo intervento che comunque rappresenta un risparmio per chi decide di intervenire in senso antisismico e per fare un esempio, su un investimento di cento mila si pagheranno solo mille e cinquecento euro invece dei cinquemila previsti fino ad oggi”.

Due le fasi degli incentivi che si traducono in riduzione del contributo comunale di ristrutturazione: per i primi tre anni il contributo sarà ridotto dal 5% all’1,5, ovvero sarà ridotto del 75 per cento, dal quarto anno, invece, sarà sempre inferiore rispetto all’aliquota attuale, ma salirà al 2,5.

Sono certo che il Consiglio comunale approverà al più presto questa misura che ci consente di dare un incentivo concreto, uno sgravio considerevole ai Catanesi che intendono mettere in sicurezza le proprie case. Si tratta di un messaggio chiaro: noi, come Amministrazione comunale, stiamo facendo concretamente la nostra parte per avviare un percorso virtuoso solleciteremo Stato e Regione a fare altrettanto, con altrettanta concretezza”, ha affermato il sindaco di Catania Enzo Bianco.

L’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, ha parlato a questo proposito di “Indispensabile un’alleanza tra istituzioni e cittadini” che sottolinea come la scelta si inserisca nella linea perseguita dall’amministrazione Bianco fin dal suo insediamento con l’approvazione, nel Regolamento edilizio approvato nel 2014, dell’istituzione non solo per le nuove costruzioni, ma anche per quelle esistenti, di un documento, una sorta di “libretto di manutenzione” dell’immobile di cui si parla adesso a livello nazionale. In questo libretto - ha aggiunto Di Salvo - vengono trascritti l’anno di costruzione dell’immobile, le norme tecniche antisismiche, la certificazione energetica e quella idraulica. Quando tutte queste informazioni saranno fornite dai privati al Comune, incrociandole con la mappatura digitale del centro storico e degli altri quartieri di Catania, si potrà avere un quadro completo e dettagliato della qualità strutturale degli edifici dell’intera città per definire piani antisismici generali”.

Articolo pubblicato il 22 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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