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Catania - Sac, a breve il nuovo amministratore delegato
di Melania Tanteri

L’appello di Confindustria: “Bisogna consentire alla nuova governance di avviare la privatizzazione”. Gli indizi portano a Nico Torrisi, ex ad della società prima del ritorno di Mancini

Tags: Catania, Aeroporto, Fontanarossa, Sac, Gaetano Mancini



CATANIA - Tra poco più di 24 ore la riserva dovrebbe essere sciolta. La Sac, la società che gestisce l’aeroporto catanese “Vincenzo Bellini”, avrà a breve un nuovo amministratore delegato, dopo la breve esperienza di Ornella Laneri, rimossa dopo la verifica dei requisiti previsti dallo statuto di cui l’esponente di Confindustria alberghi, indicata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, è priva.

Nella giornata di domani, l’assemblea dei soci dovrebbe approvare il nuovo nominativo cui spetterà il compito non solo di gestire una delle più importanti realtà economiche dell’intera Sicilia, ma traghettarla verso la privatizzazione che, stando agli annunci, dovrebbe portare lo scalo etneo alla quotazione in borsa.

Un passaggio obbligato per rendere l’aeroporto più competitivo e rilanciarlo a livello europeo. Come evidenzia Confindustria Catania che, nel ringraziare l’uscente Laneri, “che con passione e competenza è riuscita a far intravedere nella gestione dell’aeroporto una svolta tangibile, purtroppo bruscamente interrotta”, evidenziano in unanota gli industriali catanesi, auspicano la massima convergenza su un nome che “possa dare continuità a quel solco già tracciato” e vincere le sfide presenti e future. Un nome che verrà ufficializzato domani e che dovrebbe essere quello dell’imprenditore catasese del settore alberghiero Nico Torrisi, già ad di Sac prima del ritorno di Gaetano Mancini.

“Catania oggi si trova di fronte ad un bivio cruciale per il suo futuro – scrivono affermano il presidente di Confindustria Catania, Domenico Bonaccorsi e il vicepresidente vicario, Antonello Biriaco, già componente del consiglio di amministrazione della Sac. Le importanti decisioni sulla governance dell’aeroporto di Fontanarossa sono uno snodo fondamentale per la crescita dell’economia del territorio – precisano: in ballo non ci sono solo gli indifferibili investimenti per l’ammodernamento dell’aerostazione, ma tutto ciò che da essi deriva in termini di sviluppo di una città che da sempre soffre di un grave ritardo infrastrutturale”.

Che è costato la declassazione dello scalo a livello europeo e l’esclusione dalla rete core Tnt, ma che potrebbe costare più caro. “Oggi non possiamo correre il rischio di perdere la concessione quarantennale dell’Enac - proseguono gli esponenti di Confindustria Catania - legata anche alla riapertura del terminal Morandi e alla realizzazione della seconda pista destinata agli aerei
intercontinentali. Opere queste imprescindibili per dare una nuova chance alle imprese del territorio e necessarie a consentire lo sviluppo di uno scalo aeroportuale strategico per il Paese. Per questo, ora, la politica e le istituzioni, per la guida della Sac, devono seguire con senso di responsabilità un’unica direzione di marcia verso un profilo condiviso. Il ruolo delle associazioni di categoria non è quello di porre “veti” o proporre candidature, ma di pretendere che si realizzi una nuova stagione di rilancio degli investimenti. Ciò significa consentire alla nuova governance di avviare senza perdere altro tempo prezioso il processo di privatizzazione dello scalo quale strumento primario di crescita e di sviluppo”.

Insomma, fare bene e fare presto l’appello di Confindustria che conclude con l’auspicio che “il futuro board della Sac possa portare avanti obiettivi concreti e “cantierabili” per riaccendere subito i motori della crescita di un territorio, cuore pulsante dell’ economia siciliana”.

Articolo pubblicato il 29 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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