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Catania - Polemiche con la Confcommercio per la pedonalizzazione di via Dusmet
di Melania Tanteri

Per “Mobilità sostenibile” potrebbe essere l’occasione per la riqualificazione dell’intera zona. Il vicedirettore dell’associazione Sorbello: “Non c’è uno studio sui flussi veicolari”

Tags: Catania, Via Dusmet, Pedonalizzazione, Viabilità



CATANIA - L’ultimo atto è una lunga lettera, inviata dall’associazione “Mobilità sostenibile” a Catania, per elencarne i pregi. La proposta di chiusura al traffico di una porzione di via Dusmet, nei pressi di villa Pacini e del mercato storico della pescheria, continua a scatenare polemiche tra chi, le associazioni che hanno proposto la pedonalizzazione all’amministrazione comunale in primis, vorrebbe trasformare l’area in un richiamo per turisti, liberandola dalla morsa delle automobili che attraversano le bancarelle – non tutte autorizzate, del mercato del pesce. E chi, come alcune associazioni di commercianti, pensano che l’iniziativa potrebbe causare danni in termini di fatturato, per l’assenza di alcune azioni collaterali che potrebbero rendere meno traumatica la trasformazione in area pedonale.

“Non si può più tollerare un traffico automobilistico da terzo mondo - scrive Mobilità sostenibile nella lettera aperta alla città - Non conviene a nessuno: né ai cittadini, né ai commercianti, né a tutti coloro che traggono il sostentamento dal sempre più fiorente comparto economico legato al turismo. Le pedonalizzazioni - di piazza Manganelli  come di via Dusmet - non possono trasformarsi in conflitto sociale”.

Proprio quello che sembra stia succedendo, a giudicare dai toni dell’ultimo scambio di dichiarazioni tra il consigliere della prima municipalità, Davide Ruffino, e il vicedirettore di Confcommercio Catania, Francesco Sorbello. “Capisco le preoccupazioni dei commercianti della pescheria per eventuali danni economici - afferma  il primo, sostenitore sin dall’inizio della realizzazione del progetto, pensato e proposto dall’architetto Annamaria Pace - ma li invito a cambiare opinione. Gli stessi sono vittime di anni di immobilismo, dove nulla è stato fatto per aumentare la qualità della vita di quella zona, lasciando al degrado interi isolati che ad oggi risultano disabitati, e invece potrebbero essere un luogo ideale in cui vivere. Non è delle pedonalizzazioni che bisogna avere paura – conclude - ovunque si facciano portano benessere”.

Immediata la replica di Sorbello la cui associazione, Confcommercio, si è unita agli allarmi e alle richieste di non procedere con la pedonalizzazione, già avanzati da un’altra associazione, la Fipet. “Premesso che Confcommercio non ha alcuna preclusione di principio – afferma Sorbello – rispetto alle pedonalizzazioni in quanto, se ben fatte, giovano alle città ed al commercio, nel caso di via Dusmet le nostre perplessità sono molte. Infatti il punto fermo è uno: non c’è uno studio sui flussi veicolari e sulla tipologia di utenza. Le pedonalizzazioni non possono essere pensate con superficialità – aggiunge - Nessuno parla delle precondizioni necessarie perché le pedonalizzazioni possano veramente costituire un punto di forza. Nessuno, a parte noi, parla di potenziamento del trasporto pubblico, nessuno si pone il problema del taglio di molte linee urbane in Città e della carenza di parcheggi. Però si parla di pedonalizzazioni”.

Parcheggio, però, che l’amministrazione ha realizzato in piazza Borsellino: la sosta qui sarà a pagamento, ma l’assessore alla Viabilità, Rosario D’Agata, a precisa domanda posta da un consigliere comunale, ha risposto che la prima mezz’ora sarà gratuita, proprio per agevolare l’utenza che abitualmente fa acquisti nella zona.

Articolo pubblicato il 04 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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