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L'assessore Alessandro Baccei smentisce le accuse: "Conti della Regione sani"
di Valeria Arena

L’assessore su critiche al rendiconto 2015: “Stiamo riducendo il disavanzo”. Marco Falcone (Fi): “Anomala assenza parere della Commissione Bilancio”

Tags: Ars, Alessandro Baccei, Bilancio, Regione Siciliana



PALERMO – Un’Aula semi vuota è tornata a riunirsi ieri pomeriggio nella sala d’Ercole del Palazzo dei Normanni. I punti all’ordine del giorno, quindi, visti i continui rinvii e sospensioni, continuano a essere quelli delle sedute precedenti. In particolare, è stata l’approvazione del rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2015, e gli assai discussi debiti fuori bilancio, a infiammare gli animi  dell’Assemblea e a costringere l’assessore Baccei, presente in Aula, a difendere se stesso e l’attuale Governo dagli attacchi dei deputati dell’opposizione. “È senza dubbio un fatto anomalo che il disegno di legge sul rendiconto 2015 arrivi in aula senza il parere della commissione Bilancio dell’Ars, cosa che denota l’incapacità di una maggioranza sbriciolata e pasticciona di giungere a sintesi, e fa emergere perplessità sotto un profilo di regolarità contabile. Chiediamo che il testo venga quanto prima analizzato e spiegato al Parlamento dall’assessore Baccei, che dovrà altresì fare chiarezza sui criteri di scelta dei debiti fuori bilancio e sull’origine degli stessi”, ha dichiarato il capogruppo Fi Falcone, già anticipato da Figuccia e Greco.

Breve ed estremamente otttimista la difesa di Baccei: “I conti della Regione sono sani. Avevamo un risultato di competenza di 1,2 miliardi di disavanzo, portato a oltre 6,3 per la cancellazione dei residui e quest’anno lo andiamo ad abbattere - ha spiegato -. Non solo per la quota prevista nell’anno che è di 400 milioni ma anche per altri 230 milioni. Quindi un risultato positivo di 630 milioni. Non stiamo creando nuovo disavanzo da fare gravare sulla spalle dei cittadini, ma lo stiamo anche riducendo”.

 Sulla presenza di debiti fuori bilancio nei documenti contabili in discussione in Aula, Baccei ha spiegato come “sono stati fatti sin dal 1999” e che “fare emergere queste poste è un atto di trasparenza. Si tratta di una operazione prevista dalla legge e in questo caso i debiti sono già stati parificati dalla Corte dei Conti”.

Esistono anche altri debiti fuori bilancio, ha detto Baccei: “Stanno emergendo e nella manovra di assestamento li andremo a coprire”. Una manovra che “sarà corposa”, ha sottolineato l’assessore, “stiamo capendo dove trovare copertura ma il fatto che riusciamo a trovare copertura vuole dire che i conti sono sani. Porre un rimedio a tutte le situazione emergenziali senza fare altri debiti fuori bilancio è possibile anche grazie all’accordo che abbiamo chiuso con lo Stato”. Infine, frecciatina all’intera Aula: “Per evitare che ci siano debiti, basterebbe non approvare finanziamenti senza adeguata copertura”. Dopo il suo intervento, la seduta è stata rinviata a oggi pomeriggio alle ore 16.

Intanto, al via ieri in commissione Affari istituzionali la discussione generale sui disegni di legge che affrontano le problematiche legate alla lentezza della burocrazia in Sicilia. Tra i disegni di legge in discussione anche il ddl 765 che porta la firma del vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino, che ha presieduto l’Aula di ieri pomeriggio: “Al momento - ha affermato Venturino - non posso che esprimere una moderata soddisfazione e allo stesso tempo un ringraziamento al presidente Salvatore Cascio per aver avviato l’iter burocratico che se dovesse trovare la condivisione in Commissione e, successivamente, in Aula potrebbe riattivare quel meccanismo di fiducia tra cittadini e politica che da tempo è andato perduto”. “Lo snellimento delle procedure burocratiche, in tutte le fasi dei vari processi dell’azione amministrativa - ha aggiunto il vicepresidente dell’Ars - diventa fondamentale anche per sbloccare un’economia che, purtroppo, nell’Isola è stagnante da anni. Avere, per esempio, un unico sportello a cui rivolgersi per esaurire le procedure burocratiche e il principio di responsabilità amministrativa con sanzioni per i responsabili dei procedimenti amministrativi, la certezza dei tempi delle pratiche sono fondamentali non soltanto per agevolare i nostri imprenditori, ma anche per attrarre gli investimenti stranieri che spesso sono frenati proprio a causa della lentezza della macchina burocratica”.

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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