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M5S, presunti brogli alle elezioni amministrative del 2012
di Patrizia Penna

Il deputato regionale: “I fatti, che vanno accertati dalla Procura, potrebbero portare all’annullamento delle elezioni”. Il Presidente della Regione, Crocetta: “Sono deluso, sono un partito come gli altri”

Tags: M5s, Elezioni, Vincenzo Figuccia



PALERMO - Non si placano le polemiche attorno al Movimento Cinquestelle in merito alla vicenda relativa alle presunte firme false raccolte in occasione delle elezioni amministrative del 2012 a Palermo. 
Vincenzo Figuccia, vice capogruppo di Forza Italia all’Assemblea regionale siciliana, ha rivolto un appello al sindaco del capoluogo, Leoluca Orlando, invitandolo a costituirsi parte civile.

“Del resto - ha continuato Figuccia - lo stesso Leoluca Orlando per fatti dolosi relativi ad altre elezioni comunali non esitò ad adire le vie legali ed a chiedere l’annullamento delle elezioni. Appare evidente che le valutazioni sia politiche che giudiziarie, davanti a fatti che vanno accertati dalla Procura di Palermo, dovrebbe portare all’annullamento delle elezioni comunali del 2012, nelle quali il movimento Cinquestelle non solo presentò la lista, ma ottenne 20mila voti circa”.

Di delusione, invece, ha parlato il Presidente della Regione, Rosario Crocetta: “Io credevo molto nei Cinque Stelle, infatti avevo aperto, poi loro sono diventati un partito come tutti gli altri: peccato, mi sento deluso, pensavo fosse possibile un dialogo ma non è stato possibile, sono entrati nella logica dell’appartenenza come tutti gli altri”. Queste le parole pronunciate poco prima di entrare a Palazzo San Macuto dove si è svolta una sua audizione da parte della Commissione parlamentare antimafia in occasione della quale ha accennato di aver presentato due dossier alla Commissione “perché rivelano il contesto e il clima in cui il mio governo si è dovuto confrontare sin dall’inizio”. “Partendo dalla gestione della differenziata - ha aggiunto - i comuni a Cinque stelle sono quelli che fanno meno differenziata da anni, c’è un racconto che non corrisponde alla realtà. I sindaci Cinque Stelle, poi, vanno bene fino a quando sono candidati, dopo non più, manca l’affidabilità di un progetto politico, c’è solo contestazione. Il paese ha bisogno di un vero programma di rinnovamento e un amministratore deve sapere che ci sarà una coalizione che lo sostiene”, ha concluso il Presidente.

Sempre nella giornata di ieri, Crocetta ha fatto alcune precisazioni in merito alle recenti dichiarazioni del premier Renzi relative al Ponte sullo Stretto: “Mi pare che Renzi sia stato molto chiaro, prima bisogna fare le altre cose, ed è esattamente quello a cui stiamo lavorando. Il ponte sullo Stretto, d’altra parte, non si fa domattina”.

“Nel Patto per il Sud  - ha spiegato - abbiamo messo tanti interventi per la viabilità, le riqualificazioni urbane, contro il dissesto idrogeologico -ha spiegato- sono circa 8 miliardi e mezzo in 5 anni che riguardano la Sicilia. Se poi il governo riesce a trovare le risorse bene, mi sembra comunque che Renzi sia stato chiaro, prima bisogna fare le altre opere”.

Articolo pubblicato il 05 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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