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Stagione influenzale in arrivo
di Adriano Agatino Zuccaro

Il ministero della Salute pubblica sul sito istituzionale le direttive della Rete italiana sorveglianza influenza. Bisogna ottenere una copertura per regione e per fascia di età pari al 2% della popolazione residente per l’intera stagione influenzale

Tags: Influnet, Influenza



ROMA - Con la nuova stagione influenzale arriva anche il protocollo operativo di InfluNet, Rete italiana sorveglianza influenza, che il ministero della Salute ha pubblicato prontamente sul sito istituzionale.

Per  quanto riguarda gli aspetti epidemiologici, si sottolinea l’importanza di ottenere una copertura per Regione e per fascia di età pari al 2% della popolazione residente per l’intera stagione influenzale.

“É auspicabile - aggiunge il protocollo - arruolare più Medici e Pediatri del necessario in modo da assicurare la copertura della popolazione del 2% per tutta la durata della sorveglianza”.

I medici sentinella InfluNet nell’Isola (in base alla percentuale citata) dovrebbero tenere sotto sorveglianza 101.485 persone con particolare attenzione alla fascia di età pediatrica (0-4 e 5-14 anni) che coinvolge rispettivamente 4.486 bambini e 10.016 ragazzini.
L’obiettivo generale del sistema di sorveglianza dell’influenza è quello di costituire una base di dati per valutare l’andamento dell’incidenza delle Ili (influenza-like illness, malattia simil-influenzale) nel corso degli anni.

Il sistema prevede di raggiungere obiettivi specifici, in primo luogo descrivere in termini di spazio, tempo e persona tutti i casi di sindrome influenzale osservati da un campione di medici sentinella del Servizio Sanitario Nazionale.

Irrinunciabile per InfluNet riuscire a stimare la settimana di inizio, la durata e l’intensità dell’epidemia influenzale; stimare i tassi di incidenza per settimana nella stagione influenzale; stimare i tassi di incidenza per fascia di età.

Infine si punta a utilizzare i dati di incidenza per la messa a punto di modelli matematici per la stima sia dell’impatto dell’influenza stagionale sia delle misure di contenimento e mitigazione applicate; condividere i dati di sorveglianza con l’ECDC nella base dati europea Tessy.

Per garantire la massima omogeneità  di rilevazione, è fornita nel protocollo una  definizione clinica di “sindrome  Influenzale” che include le manifestazioni acute con sintomi generali e respiratori.
Qualsiasi soggetto che presenti improvviso e rapido insorgere di almeno uno tra i seguenti sintomi generali: febbre o febbricola; malessere/spossatezza; mal di testa; dolori muscolari; e, almeno uno tra i seguenti sintomi respiratori: tosse; mal di gola; respiro affannoso.

“Per la diagnosi clinica di influenza nel bambino è importante considerare quanto indicato per gli adulti tenendo conto che i bambini più piccoli non sono in grado di descrivere la sintomatologia sistemica che invece si può manifestare con irritabilità, pianto e inappetenza” scrivono i medici.

Nel lattante l’influenza è spesso accompagnata da vomito e diarrea e solo eccezionalmente da febbre. Spesso nei bambini in età prescolare occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristiche dell’influenza, in caso di febbre elevata.
Nel bambino di 1-5 anni la sindrome influenzale si associa frequentemente a laringotracheite e bronchite e a febbre elevata.
In Sicilia il punto di riferimento è il Dipartimento di Scienze per la promozione della Salute, sezione Igiene “G.  D’Alessandro”, Università  degli  Studi di Palermo.

Si tratta del laboratorio periferico afferente alla rete InfluNet e riconosciuto dall’ISS per la sorveglianza sentinella in periodo interpandemico.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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