Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Chi ha modificato il fotovoltaico dovrà avvertire il proprio Gestore
di Emiliano Zappalà

Le comunicazioni devono specificare gli eventuali cambiamenti o meno dei dati caratteristici. La norma è riferita ai soli possessori d’impianti riparati o ammodernati

Tags: Fotovoltaico, Energia



CATANIA - Novità per i possessori di impianti fotovoltaici che hanno usufruito di agevolazioni per apportare migliorie. Chi infatti, nel corso del periodo di incentivazione, decide di apportare modifiche sugli interventi di manutenzione e ammodernamento è tenuto non solo a rispettare le norme tecniche ma anche a dare preventiva comunicazione al Gse.

Questo tipo di comunicazioni devono tenere ben distinti due tipi di interventi: quelli che modificano e quelli che non modificano i dati caratteristici o di configurazione degli impianti. A comunicare tutto questo è stato il Gse. In attesa della definizione delle procedure previste dall’art. 30 del Dm 23 giugno 2016, l’autorità ha stabilito di anticipare alcuni princìpi generali di riferimento per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico realizzati su impianti fotovoltaici incentivati in conto energia.

In via preliminare, si specifica inoltre che tali interventi non devono comportare indebiti incrementi di spesa (anche in riferimento al costo indicativo cumulato annuo raggiunto il 6 luglio 2013) e devono essere autorizzati da tutti gli enti/autorità competenti. Nello specifico quindi l’Autorità ha precisato che particolare la realizzazione di interventi di manutenzione e ammodernamento sugli impianti agevolati non deve causare indebiti incrementi della spesa di incentivazione. Il soggetto responsabile è inoltre tenuto a garantire per tutto il periodo d’incentivazione, anche a seguito di un intervento di manutenzione, la sussistenza di tutti i requisiti che hanno determinato il riconoscimento della tariffa incentivante e di eventuali premi o maggiorazioni.

Inoltre, gli interventi di manutenzione e ammodernamento possono prevedere la sostituzione anche dei componenti principali dell’impianto (moduli e inverter). In caso però di sostituzione dei moduli, per facilitare e rendere possibile l’eventuale riconfigurazione delle stringhe di generazione, sono ammissibili limiti percentuali d’incremento sul valore della potenza elettrica nominale: fino al 5 per cento d’incremento nei casi di impianti con potenza totale non superiore a 20 kw; fino all’1 per cento d’incremento nei casi di impianti con potenza totale superiore a 20 kw.

Per la realizzazione di azioni che prevedano la sostituzione definitiva dei componenti principali, questi devono essere nuovi o rigenerati.
Per far fronte a interventi di ripristino di un impianto che ha subito ad esempio guasti estesi o incendi, è consentito l’utilizzo, anche temporaneo, di componenti di riserva nella disponibilità del soggetto responsabile dell’impianto o nella titolarità di soggetti diversi; in tali casi, le sostituzioni non devono comportare incrementi della potenza nominale dell’impianto.

Tali princìpi saranno applicati anche alle comunicazioni pervenute al Gse prima del 30 giugno 2016 (data di entrata in vigore del Dm 23 giugno 2016). Infine, i soggetti responsabili di impianti interessati da un intervento di manutenzione/ammodernamento o che facciano richiesta di valutazione preliminare di un progetto di intervento di manutenzione/ammodernamento devono corrispondere al gestore un corrispettivo a copertura dei costi di istruttoria.

Articolo pubblicato il 07 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus