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L'agricoltura siciliana in stallo tra ritardi di Pac e Psr 2014/2020
di Chiara Borz├Č

Ad oggi pubblicati solo 13 bandi su 53 ma l’assessore Cracolici conta di colmare il gap entro fine anno. Passi avanti per il biologico con la pubblicazione della graduatoria del 2015

Tags: Agricoltura, Sicilia, Crisi, Antonello Cracolici, Psr 2014-2020



CATANIA - Entro il 2016 la Sicilia potrebbe avere a disposizione tutti i bandi del Psr, lo ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. La Regione ha dunque due mesi di tempo per recuperare gli attuali gap, ritardi importanti che hanno portato alla pubblicazione di solo 13 bandi su 53. Mancano all’appallo misure fondamentali, come quelle dedicate all’innovazione e l’inserimento dei giovani in agricoltura, ma quest’ultime potrebbero essere in dirittura di arrivo per ottobre e novembre.

Ogni giorno il mondo del primo settore siciliano protesta per la mancanza di sostegno da parte dell’amministrazione regionale, molte critiche si sono levate perchè gli stessi contenuti del Piano di Sviluppo Rurale non sembrano andare al passo delle esigenze degli agricoltori.

Il presidente di Confagricoltura Catania Giovanni Selvaggi ha denunciato, ad esempio, la mancata possibilità d’intervenire, tramite la misura che riguarda l’ammodernamento, negli impianti d’irrigazione. “In due settimane il problema è stato risolto - ha dichiarato in risposta l’assessore Cracolici - si tratta di un polverone sollevato mentre la risoluzione del problema era già in corso. Era necessario che fossero approvati da Bruxelles e dal Ministero dell’Ambiente i piani di bacino, cosa che è avvenuta in questi giorni. Da ora si potrà intervenire anche su questo frangente”. Appresa la notizia Giovanni Selvaggi ha così risposto: “Siamo ben lieti di apprendere che l’assessore si sia attivato per risolvere quanto da noi segnalato. Sarebbe stato strano e assurdo il contrario in una regione dove i problemi di siccità sono noti a tutti e dove l’efficientamento energetico e idrico dovrebbe rappresentare il primo obiettivo del Psr e delle politiche per l’agricoltura”.

Dei passi avanti sono stati fatti anche per la misura riguardante il biologico, giorno 6 ottobre è stata pubblicata la graduatoria del bando 2015. Sono 5000 i beneficiari dei 40 milioni di euro di contributi per la conversione e il mantenimento delle coltivazioni biologiche, su una dotazione complessiva di 220 milioni nella nuova programmazione. “La scommessa rimane quella di valorizzare il primato della Sicilia nel settore in termini di capacità di commercializzazione di prodotto biologico - ha spiegato Cracolici, annunciando poi nuove pubblicazioni -. Entro l’anno saranno erogati i contributi per tutti coloro che hanno partecipato alla programmazione del nuovo Psr per le misure a superficie: 40 milioni per il biologico e circa 24 milioni per l’indennità compensativa 2015, quest’ultima misura interessa 13.000 aziende siciliane, prevalentemente zootecniche. Infine entro metà dicembre contiamo pure di dare una soluzione al blocco dell’erogazione del contributo sul biologico del bando 2013. Blocco che si è determinato nel corso del 2015 e che ha interessato altre 5.000 aziende”.

Ulteriore problema per gli agricoltori siciliani è la mancata erogazione dei contributi da parte di Agea. Tra truffe e ritardi la situazione anche in questo caso è disperata, ma non c’è colpa da imputare all’amministrazione siciliana. “I tempi di erogazione sono stabiliti da Agea - ci fanno sapere dall’assessorato all’Agricoltura - alla regione spetta solo il ruolo di pubblicazione dei bandi, cosa già avvenuta nel 2015”. Per i pagamenti riguardanti la Pac il ritardo supera l’anno e mezzo.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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