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Caso scontrini: assolto l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino
di Redazione

La procura di Roma aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi

Tags: Ignazio Marino, Roma



ROMA - L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, è stato assolto in abbreviato dalle accuse di peculato e truffa in relazione alla vicenda della spese in Campidoglio. La procura di Roma aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi.
Le contestazioni all’ex sindaco Marino riguardavano il reato di peculato, rispetto alle cene ed alle spese; e ad una fattispecie di truffa, riguardo l’attività della onlus ‘Imagine’.

Nell’imputazione si ricordavano le 56 cene, per circa 13 mila euro, pagate da Marino con la carta di credito, e la predisposizione di atti per compensi destinati a collaboratori fittizi o inesistenti che avrebbe procurato alla Onlus un ingiusto profitto di seimila euro.
Ieri il gup Balestrieri nel far cadere le accuse a Marino ha mandato a processo gli altri imputati, Rosa Garofalo, Carlo Pignatelli e Federico Serra che avevano scelto il il rito ordinario, in relazione all’attività della onlus ‘Imagine’.

Le contestazioni riguardanti la Onlus Imagine si concentrano per un periodo tra il 2012 ed il 2014, e attengono la certificazione di compensi per prestazioni fornite da collaboratori “fittizi o soggetti inesistenti”. Inducendo - come è scritto nell’atto di chiusura dell’inchiesta - “in errore l’amministrazione finanziaria e l’Inps procurando alla Onlus un ingiusto profitto consistito (circa sei mila euro complessivi) nell’omesso versamento degli oneri contributivi dovuti per le prestazioni lavorative in realtà svolte da uno degli indagati in favore della Onlus”. L’obiettivo della ‘Imagine’ era quello di fornire aiuti sanitari in Sud America e Africa.
 
“Sono felice. Me lo aspettavo. Sapevo di essere innocente. Ringrazio la giustizia. Di fronte ad accuse così infamanti ed a comportamenti di media e politici così pesanti è stata finalmente ristabilita la verità”. Così ha detto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, dopo la sentenza del gup della Capitale che lo ha assolto. Apparso molto provato, l’ex primo cittadino ha lasciato il tribunale accompagnato da alcuni amici.

“Innanzitutto desidero ringraziare i miei avvocati, Enzo Musco, Franco Moretti e Alessandra Martuscelli, i quali con passione e vera dedizione e con alta professionalità si sono battuti perché la verità fosse affermata. Desidero sottolineare come anche nei momenti più bui di questa vicenda io non ho mai cessato di credere alla giustizia -aggiunge Marino - La strategia vincente è stata quella di chiedere un confronto tra le tesi oggi bocciate della Procura della Repubblica e le affermazioni di verità che durante questo lungo anno ho pronunciato in ogni sede. è chiaro che questa decisione sarà oggetto di valutazione in sede politica e che sarà criticata o lodata espressamente a seconda dei punti di vista da cui ci si mette”.

L’ex sindaco spiega poi: “Per me questa decisione ha soltanto il valore del ripristino della verità e della conseguente mia interiore tranquillità”. Marino quindi aggiunge: “Quanto al mio futuro politico, che molti di voi mi chiedono, devo dire che non è questo il momento per prendere decisioni ma è invece un momento di riflessione su quello che è stato e su quello che verrà”.

Articolo pubblicato il 08 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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