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Ars impantanata non pensa ai siciliani
di Raffaella Pessina

Tutto tace sul fronte recepimento Legge Madia, previsto dall’Intesa Stato-Regione. Oggi torna in Aula il rendiconto generale per l’anno 2015

Tags: Ars, Regione Siciliana



PALERMO - Riprendono oggi i lavori all’Assemblea regionale siciliana. Siamo a metà ottobre ed ancora il Parlamento è bloccato. Ncd nei giorni passati ha tenuto una conferenza stampa nel corso della quale ha sottolineato che la mancanza del numero legale è deleteria per i lavori del Parlamento. “Senza rendiconto non si potrà passare all’assestamento di bilancio e ai suoi 210 milioni di euro indispensabili per l’Isola - ha detto il capogruppo Nino D’Asero”. Ed effettivamente i tempi sono stretti poiché a dicembre sarà il momento di approvare la Finanziaria di fine anno.

Tutto tace anche sul fronte recepimento Legge Madia, che è invece è previsto dall’Intesa Stato-Regione firmata lo scorso 20 giugno.
Ncd ha anche stigmatizzato l’assenza dei parlamentari dall’Aula e dalle commissioni legislative. Il capogruppo D’Asero ha individuato subito le priorità tra cui gli aiuti al mondo del lavoro, in particolare alla piccola e media impresa a favore della quale un Ddl presentato dal gruppo giace da tempo in commissione Bilancio. Ma la maggioranza sembra stia prendendo provvedimenti e nei giorni scorsi si è costituito un tavolo di lavoro permanente tra i capigruppo della maggioranza, l’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei e il dirigente generale della programmazione, Vincenzo Falgares, per garantire “uno stretto rapporto fra azione di Governo, l’attività parlamentare e i lavori d’Aula. All’incontro hanno partecipato il presidente del gruppo Pd Alice Anselmo con il vicepresidente Giovanni Panepinto, insieme con presidenti e rappresentanti dei gruppi di maggioranza Mimmo Turano (Udc), Carmelo Currenti (Sd), Michele Cimino (Sf), Giovanni Di Giacinto (Pse) e Nino D’Asero (Ncd).

Altro obiettivo dei capigruppo, in raccordo con il Governo, l’assessorato all’Economia e gli uffici della programmazione, è avviare un costante monitoraggio che porti a semplificare le procedure burocratiche e armonizzare la spesa dei fondi comunitari, nazionali, e delle misure regionali in un’ottica coerente e necessaria a creare le condizioni per lo sviluppo, in sinergia con gli interventi per la Sicilia e per il Sud avviati dal Governo nazionale.

Restano per oggi pomeriggio all’ordine del giorno, oltre al voto finale per il Ddl sulle disposizioni contabili, anche i Ddl sul rendiconto generale della Regione per l’anno 2015, quello per le norme sui panificatori e quello per la istituzione del Garante regionale per la famiglia. Il deputato regionale del Pd Antonella Milazzo ha chiesto all’assessore regionale alla formazione Bruno Marziano di andare in Quinta commissione a riferire in merito all’avviso 8 “considerate le criticità emerse nell’ultimo bando e per fugare ogni possibile polemica - ha detto Milazzo - è necessario ricostruire il sistema della formazione in Sicilia salvaguardando i lavoratori degli Enti storici che rischiano di essere definitivamente espulsi dal circuito”.

Infine, coda di polemiche in merito alle presunte firme false per le amministrative del 2012 a Palermo. Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti ha detto che la vicenda “sta diventando un caso di imbarazzo nazionale per il Movimento Cinquestelle. Un caso che sta emergendo in tutta la sua evidenza e che svela la doppia faccia dei grillini: i palermitani aspettano le loro scuse per il modo in cui sono state calpestate le regole elettorali”. “Se davvero hanno falsificato le firme alla loro prima competizione elettorale nel capoluogo siciliano - aggiunge Raciti - chissà cosa saranno capaci di fare alle prossime elezioni regionali, ad iniziare dalla scelta del candidato presidente: una scelta che con ogni probabilità sarà  ‘telecomandata’ dai maghi del web, alla faccia della trasparenza e della democrazia partecipata”.

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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