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Quotidiano di Sicilia

Il bosco di Longi primo in Sicilia con certificazione
di Adriano Agatino Zuccaro

L’Arpa ricorda come le foreste siciliane siano prive di documentazione. L’attestazione è arrivata grazie alla virtuosa gestione comunale

Tags: Longi, Bosco, Arpa, Ambiente



LONGI (ME) - Il progetto di certificazione del “Bosco soprano”, a Longi, comune del Parco dei Nebrodi, ha ottenuto la menzione speciale nel corso dell’edizione 2016 del “Premio comunità forestali sostenibili”, ideato e promosso da Legambiente e Pefc per valorizzare le buone pratiche di gestione territoriale e forestale delle aree interne. Un bel risultato per Arpa Sicilia (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) che siede tra i soggetti premiati insieme al Comune di Longi ed all’Università degli Studi di Palermo.
La certificazione forestale è un riconoscimento per il comportamento virtuoso dei proprietari che gestiscono correttamente i propri boschi e le proprie piantagioni, ma può interessare anche le aziende che trasformano o commercializzano prodotti forestali e derivati. Consiste in una procedura di verifica riconosciuta e collaudata che conduce all’emissione, da parte di un organismo indipendente, di un certificato che attesta che le forme di gestione boschiva rispondono a determinati requisiti di “sostenibilità”.

Le principali certificazioni in ambito forestale a livello internazionale sono: la Forest Steward ship Council (Fsc) e il Programme for the Endorsement of Forest Certification (Pefc), spiega l’Arpa.

L’Agenzia nei giorni scorsi (durante la cerimonia tenutasi presso il l’Uffico relazioni con il pubblico del Corpo forestale dello Stato in Roma), però, si vedeva costretta a sottolineare che “la Sicilia possiede un patrimonio boschivo di oltre 500.000 ettari che però, al momento, è quasi del tutto privo di adeguati sistemi di certificazioni”.

“Il progetto condotto con il Comune di Longi e il Dipartimento di Scienze agrarie e forestali rappresenta un primo passo per una inversione di tendenza che l’Arpa vuole stimolare” si legge in un comunicato. Attori dell’iniziativa  tirocinanti universitari e dipendenti pubblici che hanno portato a termine un’operazione che, come conferma l’Organizzazione, “risulta essere la prima del genere mai attuata in Sicilia”.

Le aree forestali che risultano attualmente certificate a livello globale sono circa 450 milioni di ettari, con un progressivo incremento dal 2000 ad oggi, intercettando solamente il 9% della superficie forestale mondiale.

Se è vero che la Sicilia è povera di certificazioni forestali, bisogna anche puntualizzare che la superficie boscata è in crescita (negli ultimi due decenni le foreste nazionali sono cresciute con un ritmo medio di 28mila ettari all’anno). Nel QdS del 7 ottobre 2016 in un articolo a firma di Rosario Battiato si riportava che, stando alle ultime stime dell’inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi forestali di carbonio (Infc2015), il progetto del ministero delle Politiche agricole e del Corpo forestale dello Stato, si trovano nell’Isola 381mila ettari di bosco (senza includere gli impianti di arboricoltura), cioè 3.810 km2. Il verde, però, vale circa il 15% dell’intero territorio siciliano, una percentuale che si inserisce tra gli ultimi cinque valori nazionali per regione, mentre resta ultima in rapporto alla superficie totale.

L’augurio è che alla prossima “Festa degli Alberi” (l’ultima si è tenuta martedì scorso nel Belpaese) le piante legnose siciliane possano esibire un numero congruo di certificazioni forestali, prosegua il trend di crescita della superficie boscata e molte più aree si possano aprire ad una gestione sostenibile ed economicamente vantaggiosa.

Articolo pubblicato il 11 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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