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Agriturismo, nel 2015 al Sud -1,1%
di Redazione

Indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi: aumenta però il numero complessivo delle aziende (+2,3). Confermata tuttavia la tendenza a diversificare i serizi attraverso pacchetti turistici integrati

Tags: Agriturismo, Vacanza, Turismo



ROMA - Cresce la passione per l’agriturismo. Nel 2015, secondo l’indagine Istat sul movimento dei clienti negli esercizi ricettivi pubblicata ieri, le presenze dei clienti negli agriturismo sono aumentate del 4,9% rispetto all’anno precedente per un totale di 11,3 milioni presenze.
Le aziende agrituristiche autorizzate, precisa l’istituto di statistica, nel 2015 sono 22.238, 494 in più rispetto all’anno precedente (+2,3%).
Tale incremento è dato dalla differenza tra le 1.628 nuove aziende e le 1.134 cessazioni.

Diminuiscono tuttavia nel 2015, rispetto all’anno precedente, le autorizzazioni per la creazione di nuove aziende agrituristiche (-49 unità), mentre aumentano le cessazioni di attività (+304 unità).

La crescita numerica delle aziende ricettive è più vivace nel Centro del Paese (+5,1%) rispetto al Nord (+1,7%), mentre nel Mezzogiorno si registra un calo (-1,1%). Più di un’azienda agrituristica su tre (36,1%), è a conduzione femminile.

La maggiore concentrazione di aziende gestite da donne si rileva in Toscana (1.791 aziende, che rappresentano il 40,8% delle aziende della regione e l’8,0% di quelle nazionali).

Viene confermata anche nel 2015 la tendenza a diversificare i servizi proponendo pacchetti turistici integrati: 8.162 aziende svolgono contemporaneamente attività di alloggio e ristorazione, 10.440 offrono oltre all’alloggio altre attività agrituristiche e 1.707 svolgono tutte le tipologie di attività agrituristiche autorizzate (alloggio, ristorazione, degustazione, ecc.).

Articolo pubblicato il 14 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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