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Palermo - Università, dopo dieci anni cresce il numero degli immatricolati
di Gaspare Ingargiola

I dati provvisori: 8.005 nuovi studenti contro i 7.692 del 2015. Boom di iscritti in Beni culturali. Registrato un aumento del 4%. Il rettore Micari: “Risultato molto positivo”

Tags: Università, Palermo, Unipa, Fabrizio Micari



PALERMO - Il numero di immatricolati all’Università di Palermo torna a crescere dopo dieci anni e anche se alcune lauree crollano, come l’ex Giurisprudenza, Servizio Sociale e Scienze della Comunicazione, ci sono corsi che registrano un boom clamoroso, come Beni Culturali (+180% di nuovi iscritti) e Scienze della Natura e dell’Ambiente (+138%): segno del mutamento dei tempi, visti i tagli degli ultimi anni di Ue e Governo nazionale ai settori del welfare e dell’assistenza sociale, o le carenze organiche nel settore giustizia con i concorsi fermi da anni, o ancora la crisi inarrestabile del giornalismo, mentre l’occupazione nei settori del turismo e della cultura appare in espansione in Sicilia e nel resto della Penisola.

Sono questi i dati e le indicazioni che emergono dal rendiconto sulle immatricolazioni all’Ateneo del capoluogo per l’anno accademico 2016/2017, fornito dal rettore Fabrizio Micari. Il dato provvisorio sui nuovi iscritti, in attesa dello scorrimento delle graduatorie per i corsi a numero chiuso, registra una crescita del 4 per cento rispetto all’anno accademico 2015/2016, da 7.692 a 8.005. Con lo scorrimento delle graduatorie la percentuale di crescita potrebbe salire fino a circa il 10 per cento, per un totale di 8.400-8.500 nuovi studenti iscritti. Numeri in controtendenza rispetto al passato: il numero di immatricolati, infatti, è stato in costante declino dall’anno accademico 2007/2008, quando erano 13.024, (il 3,23% del totale nazionale), toccando il punto più basso l’anno scorso, quando sono scesi per la prima volta sotto la soglia degli ottomila: 7.692 (il 2,11% del totale nazionale). I dipartimenti trainanti sono la Scuola Politecnica, con 2.667 immatricolati (+15% rispetto ai 2.322 dell’anno scorso); e Scienze Umane e del Patrimonio Culturale, con 2.608 immatricolati (+6% rispetto ai 2.472 dell’anno scorso).
 
Un dato sorprendente, considerando le difficoltà a trovare lavoro che oggi incontra chi possiede una laurea umanistica o filosofica, il cui unico sbocco sicuro sembra essere l’insegnamento. Fra qualche anno potrebbe non essere così, secondo Micari: “La cultura non è solo insegnare ma anche fare economia. I ragazzi che si iscrivono all’università adesso fra cinque, sei anni entreranno nel mondo del lavoro ed evidentemente hanno la sensazione, che ho anch’io, che il settore dei beni culturali sia in fase di rilancio. L’itinerario arabo-normanno ma anche le tante mostre e iniziative che sta portando avanti il nostro Ateneo dimostrano che viviamo una fase di riscoperta e ripartenza dei valori culturali e umanistici per tanto tempo dimenticati in questa terra”.

Al contrario, risulta maggiormente in sofferenza l’ex Giurisprudenza, oggi Scienze giuridiche ed economico-sociali, “forse per la carenza di concorsi pubblici”, ipotizza il rettore: 926 iscritti contro i 1.056 dell’anno accademico passato, con 738 posti ancora liberi “che difficilmente riempiremo”.  Costanti i dati di Medicina e Chirurgia (flessione del -2%, 648 iscritti contro 662) e di Scienze di base e applicate, che include da Farmacia a Informatica, da Biotecnologie a Chimica: 1.156 immatricolati contro 1.180 (-2%) del 2015/2016. Scendendo nello specifico delle lauree, si registra il boom di immatricolati alla laurea in Sviluppo economico e cooperazione internazionale (+55%), Lingue e Letteratura - Studi interculturali (+49%) e Scienze Fisiche (+51%) ma soprattutto Scienze della Natura e dell’Ambiente (+138%, 133 immatricolati contro i 56 dell’anno scorso) e Beni Culturali, con un eclatante +180%: gli immatricolati l’anno scorso erano 45, quest’anno 126. Crollano, al contrario, le lauree in Servizio Sociale e Scienze della Comunicazione per le Culture e le Arti (stessa percentuale, -46%) e Scienze Forestali e Ambientali (-61%).

I numeri, nel complesso, sono comunque positivi: “Se due mesi fa mi avessero detto che gli immatricolati sarebbero cresciuti del 4% avrei fatto salti di gioia - afferma Micari -. Perdipiù abbiamo molte istanze per i posti ancora vacanti, con i quali arriveremo a una crescita stimata del 10%. È un risultato positivo che dimostra che proponendo un’offerta formativa molto legata al territorio, fornendo sempre più servizi agli studenti e cercando di restare aperti alle istanze del mondo che ci circonda. È un dato che ovviamente dà responsabilità a noi e a tutto l’insieme cittadino e regionale: c’è una forte richiesta di formazione da parte dei ragazzi che però deve essere accompagnata da una serie di azioni che mirino all’inserimento  nel mondo lavorativo, possibilmente in questa regione. I ragazzi hanno grinta, chiedono di essere formati ma anche di avere uno spazio per lavorare”. Al momento delle iscrizioni “qualche disservizio sul fronte delle code agli sportelli c’è stato - ammette l’inquilino di Palazzo Steri - ma renderemo le procedure sempre più digitali e veloci, ci stiamo lavorando. Vogliamo anticipare i test a gennaio e ridurli laddove è possibile allargare il numero aperto”.

Fra le novità dell’anno accademico 2016/2017 ci sono: i 5 nuovi corsi di laurea (Ingegneria Biomedica, Scienze e Tecnologie Agroalimetari, Dams, Consulente giuridico d'impresa a Trapani e Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali); la pubblicazione, per la prima volta, di uno “Speciale Immatricolazioni”, la nuova sezione del portale di Ateneo in cui è possibile esplorare tutte le notizie utili per gli studenti; tasse universitarie con esenzioni e agevolazioni per andare incontro alle esigenze di tutti, come le agevolazioni per le famiglie numerose e i fuorisede, per le fasce di reddito più basse, per stranieri e rifugiati. Ancora, è stato attivato il servizio di informazione via sms per migliorare la comunicazione tra università e studenti e la Unipa Smart Card, una carta contacless che consente il riconoscimento per sostenere gli esami e la loro verbalizzazione elettronica.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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