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Catania - Tondo Gioeni, continua l'odissea. Nuova procedura per l'appalto
di Desirée Miranda

C’è la paura di un possibile ricorso della ditta già aggiudicataria dell’appalto del luglio scorso. Per l’amministrazione nessun rischio. Bosco: “Speriamo nel buon senso”

Tags: Catania, Tondo Gioeni, Luigi Bosco



CATANIA - Tutto da rifare e i tempi, ovviamente, si allungano. Stiamo parlando del progetto per la trasformazione del Tondo Gioeni, o meglio del muro del Tondo.

È uno dei due progetti dell’Amministrazione per la zona, un progetto artistico-architettonico che dovrebbe trasformare l’attuale muro di cemento, causa anche di cascate d’acqua quando piove molto, in un muro artistico e piacevole alla vista che metta anche in sicurezza la zona sotto il profilo idraulico e geotecnico.

Se però per il progetto di prolungamento a ovest di via Giuffrida Castorina, che utilizzando i sottopassi esistenti sotto la via Vincenzo Giuffrida dovrebbe consentire di baypassare il tondo Gioeni, è ancora tutto un work in progress, per il progetto del muro era stato annunciato il via.

“Abbiamo definito le particelle e predisposto gli atti per siglare l’acquisizione al patrimonio del Comune, poi potremo fare la delibera a contrarre per aggiudicare la gara”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Bosco, in merito ai lavoro del prolungamento. Diversa è invece la situazione per il progetto di rifarcimento del muro del Tondo Gioeni. È un progetto affidato all’architetto Ugo Mirone nel 2014 che costerà circa 800 mila euro secondo le previsioni dell’amministrazione, soldi che prenderà dal residuo di un mutuo, e che è diventato esecutivo nel febbraio 2016.

La gara d’appalto bandita ad aprile 2016 è stata aggiudicata il 4 luglio scorso, ma è stata bloccata per effetto della decisione del Tar di Catania e quindi i tempi di avvio immediati precedentemente annunciati non solo sono del tutto disattesi, non si conosce davvero il futuro del progetto. Sì perché il Tar ha cambiato alcune regole accettando il ricorso di una delle ditte escluse e non è detto che l’impresa che si era aggiudicata l’appalto il 4 luglio, a sua volta, faccia ricorso.

“Il Tar ha deciso che dobbiamo riformulare la media delle offerte perché dobbiamo considerare anche le aziende che avevano un ribasso superiore al 25%. Ha quindi cambiato le solite procedure perché di solito ribassi di questo tipo vengono esclusi”, afferma l’assessore Bosco. Come da mandato del sindaco Enzo Bianco, che “ha dato disposizione agli uffici comunali di far ripartire con la massima sollecitudine la procedura d’appalto per la sistemazione dell’area del Tondo Gioeni sulla base delle indicazioni contenute nella decisione del Tar di Catania”, fanno sapere dagli uffici comunali, “stiamo provvedendo a un nuovo avviso, che mi dicono essere già pronto”, dice l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Catania. “Non si tratta di una nuova gara, - spiega - ma di un avviso per un incontro con tutte le parti interessate al fine di procedere a una nuova valutazione. Presto, - continua - credo la settimana prossima, avremo una nuova seduta della commissione”.

In merito alla possibilità di un eventuale ricorso della ditta già aggiudicataria dell’appalto il 4 luglio aggiunge: “Speriamo nel buon senso, perché se anche loro dovessero ricorrere al Tar non ho idea di cosa potrebbe succedere”.

Articolo pubblicato il 15 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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