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Startup, in Sicilia 3% importo Fondo di garanzia per le pmi
di Rosario Battiato

Pubblicata nel sito del ministero dello Sviluppo economico la nona edizione del rapporto relativo al Fondo di garanzia. Nella graduatoria dei finanziamenti le siciliane oscillano tra la decima e l’undicesima posizione con circa 16,5 milioni di euro

Tags: Pmi, Startup, Mise, Fondo Di Garanzia



PALERMO – Sul sito del ministero dello Sviluppo economico è stata pubblicata la nona edizione del rapporto sull’utilizzo del Fondo di garanzia da parte delle startup innovative. Rispetto al passato, il report si arricchisce di nuovi strumenti di analisi come l’andamento delle operazioni creditizie garantite dal Fondo che hanno evidenziato un tasso di sofferenza del credito quasi a zero. Nella graduatoria regionale restano ancora indietro le siciliane che nel panorama delle distribuzioni di finanziamento oscillano tra la decima e l’undicesima posizione con circa 16,5 milioni di euro di importo totale relativo a 63 operazioni con un’incidenza regionale di accesso inferiore alla media nazionale.

Ci sono 1.239 startup innovative che hanno attivano finanziamenti bancari facilitati dall’intervento del Fondo di garanzia per le pmi (aggiornamento settembre 2016). “L’importo totale autorizzato dal Fgpmi è pari a 490.398.993 euro (di cui l’importo garantito è pari a 384.053.839 euro) – si legge nel report del Mise –, con una media di 246.804 euro a prestito, per un totale di 1.987 operazioni (alcune startup hanno ricevuto più di un prestito)”. Rispetto all’ultima rilevazione di giugno, ci sono state 334 nuove operazioni per 203 startup beneficiarie. Il finanziamento medio richiesto è calato di poco più di 6mila euro, mentre è in crescita la durata media del prestito (da 54,2 a 54,8).

Facendo il quadro delle 1.987 operazioni registrate, è possibile stimare un primo bilancio dell’andamento delle operazioni creditizie. Ce ne sono 1.299 che risultano in regolare ammortamento per un valore complessivo di 292 milioni di euro; altre 114, che valgono poco meno di 12 milioni, sono giunte a scadenza “senza che l’istituto di credito coinvolto abbia dovuto attivare la garanzia pubblica”.
Il capitolo delle operazioni ancora in bilico certifica 234 azioni ancora in corso di perfezionamento, altre 335 decadute anche a fronte dell’approvazione del Fondo. Soltanto per 5 casi (1,7 milioni), quindi una percentuale irrisoria, l’istituto di credito ha formalmente richiesto l’attivazione della garanzia a causa dell’insolvenza della startup beneficiaria.

L’analisi del ministero illustra “come il tasso di sofferenza individuato presso le startup innovative sia dunque, al momento, di molto inferiore rispetto a quello registrato per le imprese ‘startup’ in senso lato (imprese costituite da meno di 3 anni): 0,3% contro 9%”.
A fronte di un importo totale autorizzato pari a circa 490 milioni di euro, le startup isolane hanno ottenuto soltanto 16 milioni di euro, cioè il 3,2% del totale. Il dato vale l’undicesimo posto tra le Regioni in una classifica dominata dalla Lombardia con 180 milioni di euro. L’Isola guadagna una posizione nella graduatoria nazionale nel numero delle operazioni che sono state 63 mentre si piazza tra i primi sei posti per l’importo medio del prestito con un valore pari a 261.966 euro.

L’indice per regione dell’accesso delle startup al Fondo è stato calcolato sulla base del rapporto per regione tra startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro al 30 settembre 2016 e il numero di startup innovative destinatarie di operazioni di finanziamento approvate dal Fondo di garanzia per le pmi alla stessa data. La Sicilia si prende il tredicesimo posto con un valore inferiore di oltre venti punti rispetto alla media nazionale (100 contro 77).

Articolo pubblicato il 19 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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