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Catania, Avis incontra Avis. L'associazione compie 50 anni
di Giorgia Lodato

Il primo appuntamento delle celebrazioni si è tenuto domenica scorsa in piazza Europa. Il presidente Carlo Schicchitano: “Recuperare e difendere il valore della solidarietà”

Tags: Avis, Carlo Sciacchitano



CATANIA - 1996-2016. Una storia lunga cinquanta anni quella della sezione catanese di Avis (Associazione volontari italiani sangue), che vanta tra le tappe più importanti l’inaugurazione della prima emoteca, le annuali feste del donatore, i successi della squadra di calcio, gli incontri organizzati nelle scuole. Traguardi che sono stati ricordati durante il primo appuntamento - dal titolo Avis incontra Avis - per festeggiare il mezzo secolo dell’associazione, che si è tenuto domenica 16 ottobre al Borghetto di piazza Europa.

“È importante creare dei momenti di incontro tra le varie realtà siciliane per rinforzarne la fratellanza – ha detto il presidente di Avis Catania Carlo Sciacchitano - per questo il primo appuntamento è dedicato proprio ai distretti comunali e provinciali”. Gli altri due, invece - che si terranno a novembre e dicembre -saranno dedicati alla città e ai donatori, senza cui tutto questo non sarebbe possibile, come conferma Sciacchitano. “Sono i veri protagonisti, degli eroi, e vogliamo coccolarli al massimo perché il loro contributo è essenziale per salvare tante vite umane”.

Ma l’obiettivo è anche trovarne di nuovi con tutti i mezzi a disposizione, dai social alla pubblicità, per raggiungere la fascia d’età che va dai 18 ai 70 anni e invitarla nella nuova sede di via Carini, “più grande e funzionale” – come dice lo stesso presidente.

“Oggi si festeggia soprattutto l’iniziativa del dottore Ennio Romano di scendere da Roma a Catania per fondare la prima sede Avis siciliana e mi piace pensare che abbia aiutato a fiorire tutte le altre presenti sul territorio”- ha commentato il presidente provinciale Francesco Strano, secondo cui è fondamentale “recuperare e difendere il valore della solidarietà tra le Avis siciliane su cui si basavano i fondatori del gruppo - Marco Di Gaetano, Paolo Giaccone ed Ennio Romano - a cui va il mio ringraziamento per aver gettato il seme di una grande storia trasfusionale non solo a livello regionale, ma in tutto il Paese”.

E ne ha portato un esempio concreto il consigliere nazionale Dario Genovese, che ha sottolineato come “l’Avis a cui appartengo, quella di Siracusa, è nata grazie a quella di Catania e da lì è nata una storia lunga e di crescita in entrambe le sedi”.

Soddisfatto anche il presidente regionale Salvatore Mandarà, che ha parlato di “una bella e appassionante avventura che in cinquanta anni ha dato lustro all’associazione e un’incidenza di civiltà a questa città”, anche se ha reso noto che “l’associazione è ancora in un momento di non auto-sufficienza, con circa 122 mila sacche di sangue raccolte a fronte delle 200 mila necessarie, grazie a 90 unità di raccolta tra fisse e mobili che in Sicilia garantiscono il 65% del fabbisogno di sangue”.

“La nostra associazione - ha concluso Mandarà - vanta non solo il cinquantesimo anno di attività, ma la storia di persone che ci hanno messo cuore, anima e tempo. Ed è solo l’inizio, perché contiamo su tanti volontari che speriamo si aggiungano alla famiglia Avis”.

Articolo pubblicato il 20 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Da sinistra Francesco Strano, Carlo Sciacchitano e Salvatore Mandarà
Da sinistra Francesco Strano, Carlo Sciacchitano e Salvatore Mandarà