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Quotidiano di Sicilia

Albo formazione, ancora errori nelle procedure di aggiornamento
di Michele Giuliano

Ennesimi inserimenti con numerose inesattezze nell’anagrafica e nei profili dei lavoratori coinvolti. La pubblicazione dell’ultimo elenco a giugno sembrava essere quella definitiva

Tags: Formazione, Albo, Lavoro



PALERMO - Potrebbe essere intitolata “la storia infinita” quella dell’albo degli operatori della formazione professionale. Una storia che comincia anni fa, che doveva mettere il punto in settore in cui il continuo inserimento di nuovo personale ha portato al collasso economico e all’impossibilità di gestire in maniera efficace tutti questi lavoratori ormai allo sbaraglio. Da anni, ormai, si assiste invece ad un continuo aggiornamento dell’elenco che ha pian piano inglobato sempre più nominativi, vanificando di fatto l’obiettivo iniziale e arrivando, in conclusione, ad un nulla di fatto. A giugno l’ultima pubblicazione, che sembrava essere quella definitiva.
 
Con l’ennesimo decreto, infatti, l’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale aveva inserito nell’elenco dei lavoratori nuovamente oltre 500 nominativi, portando ormai il numero degli esclusi ai minimi termini. Questa ulteriore inclusione, determinata con decreto dell’assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale del 30 giugno 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 luglio 2016, sembrava essere l’ultimo atto con cui l’amministrazione ha fatto rientrare buona parte degli ultimi operatori rimasti fuori al momento della prima pubblicazione dell’albo degli operatori docenti e non docenti assunti entro il 31 dicembre 2008.
 
E invece è di questi giorni la pubblicazione dell’ennesima versione dell’albo, con nuovi inserimenti, e, purtroppo, per l’ennesima volta, molti errori nell’anagrafica e nei profili dei lavoratori coinvolti. Il decreto del settembre appena passato richiama esplicitamente a “l’esistenza di una specifica normativa di rango primario, e che quindi l’iscrizione all’albo non può ritenersi o rendersi limitata a determinate categorie di soggetti, né subordinata a requisiti che nella legge non trovano riscontro” e dà seguito alle “numerose istanze di inserimento nell’albo regionale del personale docente e non docente dei corsi di formazione”.

Il personale inserito è stato suddiviso in tre macrocategorie, corrispondenti alle filiere in cui si articola il settore della formazione professionale: gli interventi formativi, i percorsi di istruzione e formazione professionale e i servizi formativi. La suddivisione scelta ha esclusivamente finalità sistematica e non preclude al soggetto il passaggio da una filiera all’altra, in presenza di idonea documentazione che ne giustifichi il passaggio. Il decreto specifica come l’elenco del personale rappresenti uno strumento ricognitivo degli operatori, che però esula da qualunque problematica riguardanti l’assunzione, l’esecuzione del rapporto di lavoro ed il conseguente trattamento giuridico-economico degli operatori, che sono da risolvere all’interno del quadro normativo privatistico che regola il rapporto tra lavoratore ed ente di appartenenza.
 
L’albo verrà aggiornato annualmente e ad oggi, al netto della quasi sicura revisione considerati gli errori rilevati, conta oltre 9 mila persone. I soggetti interessati dovranno comunicare al Dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale - Servizio sesto accreditamento e albo regionale dei formatori entro il 31 maggio di ogni anno le richieste di iscrizione o le modifiche da apportare all’albo pubblicato nell’anno precedente, che verrà aggiornato e pubblicato entro il 30 giugno. Se si dovessero rilevare errori nell’inserimento o la mancata iscrizione all’elenco, dovrà essere presentata apposita istanza al Servizio sesto del dipartimento regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, entro e non oltre i 30 giorni successivi dalla pubblicazione.

Articolo pubblicato il 25 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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