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Quotidiano di Sicilia

Rinviato voto Consorzi e Città metropolitane
di Raffaella Pessina

Le elezioni erano previste per il 20 novembre. Si vota il 26 febbraio. Forza Italia ha lasciato l’Assemblea in segno di protesta

Tags: Liberi Consorzi, Province, Città Metropolitana, Ars



PALERMO - Rinviata, come ormai di consueto, alla prossima settimana la seduta d’Aula di Palazzo dei Normanni, ed in quella data, saremo già nel mese di novembre. All’ordine del giorno della seduta di ieri, il tema del rinvio delle elezioni degli organi dei liberi consorzi e delle città metropolitane. Si voterà in un periodo compreso tra il primo dicembre e il prossimo 26 febbraio 2017 . L’Ars infatti ha approvato il Ddl di un solo articolo con 41 voti a favore, 12 contrari e 7 astenuti.

Il gruppo di Fi è uscito dall’Aula in segno di dissenso. Non si voterà dunque il 20 novembre come previsto in precedenza. La norma era stata presentata inizialmente come emendamento al Ddl sull’istituzione del Garante della famiglia, poi stralciata e approvata, mentre il Ddl sul Garante è stato rinviato in Quinta commissione.

L’Ars terrà nuovamente seduta giovedì 3 novembre alle 16 con all’ordine del giorno il Ddl sulla panificazione, la revisione normativa di assegnazione dei lotti nelle aree commerciali, la valorizzazione del demanio trazzerale e il codice etico sul quale si potranno presentare emendamenti fino a lunedì alle 12.

Nel primo pomeriggio si era tenuta una conferenza dei capigruppo, già programmata, dove i presidenti dei gruppi parlamentari hanno approvato la proposta del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che stabiliva il voto su un disegno di legge a favore del rinvio della data per le elezioni. La proposta ha ottenuto il voto contrario del Movimento cinquestelle, Fi e Gruppo misto.

La Prima commissione, come stabilito, si è riunita in una pausa d’Aula per approvare il testo. E così l’emendamento è stato portato in Aula. Ieri pomeriggio era intervenuto il presidente della Regione. “L’emendamento in Aula non reca la firma del Governo, avevo già emesso un decreto e non intendo dare ai cittadini siciliani la sensazione che intendo prorogare i termini, se il parlamento è orientato a chiedere un rinvio, lo faccia con una legge, dura lex, sed lex”. Ed ha aggiunto: “Se poi ci sono questioni che attengono alla Delrio si può eventualmente chiedere un orientamento al ministero - ha poi aggiunto Crocetta - in questo caso io faccio da notaio, non ho un potere deliberante, il parlamento indichi le date e io farò il decreto”.

La conferenza dei capigruppo ha deciso di iscrivere nel calendario dell’Aula anche i Ddl sulle aree industriali, sul demanio trazzerale e le mozioni sulla revoca dell’Avviso 8 e contro la riduzione dell’organico alla corte di appello di Messina. Dura l’opposizione. Il capogruppo di Fi Marco Falcone nel corso della seduta d’Aula ha parlato di “un colpo di mano, poichè il testo dell’emendamento non è attinente al testo della legge sul garante della famiglia”.

Si è svolto sempre ieri mattina in commissione legislativa Lavoro all’Ars l’incontro tra i rappresentanti del Governo regionale e le rappresentanze sindacali dei lavoratori della partecipata Sviluppo Italia Sicilia, in liquidazione. L’assessore all’Economia, Alessandro Baccei, presente all’incontro, ha confermato la volontà della Regione di porre le professionalità dei dipendenti della Sis al servizio dei dipartimenti regionali nonché di Sas e Irfis e per questo si è impegnato a incontrare i dirigenti regionali per verificare il loro fabbisogno di servizi e sollecitarli a effettuare le richieste. I 75 lavoratori di Sviluppo Italia Sicilia sono stati licenziati il 10 ottobre scorso e inseriti nell’ “albo unico” delle società partecipate poste in liquidazione, ma l’Ars nella mini finanziaria, ovvero la legge regionale n. 20 del 29 settembre scorso, all’articolo 11, ha previsto il loro salvataggio attraverso il transito nella Sas o in Irfis. E e a tal fine ha stanziato 2 milioni e 700mila euro e ha affidato alla Sas la gestione della legge regionale 8/2016 per la promozione di start-up, restart, incubatori e acceleratori dello sviluppo locale, la cui dotazione finanziaria è di 10 milioni di euro.
 
Cauto ottimismo è stato espresso da rappresentanti sindacali a margine dell’audizione: “In considerazione dell’interesse manifestato da parte del Ciapi di Priolo - hanno detto i sindacati - Baccei ha evidenziato la possibilità di assorbire una ventina di lavoratori del bacino per lo svolgimento di attività di assistenza tecnica. Inoltre l’assessore ha dichiarato di aver messo una norma in assestamento per consentire anche agli Enti regionali di potere assorbire i lavoratori del bacino e che attraverso una norma ad hoc che verrà inserita in assestamento, le assunzioni avverranno a tempo indeterminato”. Il presidente della commissione Greco, nel prendere atto del percorso intrapreso dall’assessorato all’Economia, ha ribadito la necessità di verificare periodicamente la puntuale attuazione dell’art. 11 della legge 20/2016 e a tal fine si è impegnato a convocare le parti nelle prossime settimane.

Articolo pubblicato il 27 ottobre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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