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Una scuola su dieci ha lesioni strutturali
di Redazione

Il XIV Rapporto di Cittadinanzattiva fa il punto sulla difficile situazione dell’edilizia scolastica italiana: tante carenze e poca sicurezza. Dall’indagine emerge che la certificazione di agibilità è assente in circa la metà degli istituti siciliani

Tags: Scuola, Sicurezza, Terremoto, Rischio Sismico, Edilizia



ROMA - Più di una scuola su dieci ha lesioni strutturali; in un caso su tre gli Enti locali non effettuano gli interventi richiesti. Un istituto scolastico su tre si trova in zone a elevata sismicità e soltanto l’8% è stato progettato secondo la normativa antisismica. Due terzi delle scuole non possiedono la certificazione di agibilità statica.

Sono questi alcuni dei principali dati del XIV Rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità e accessibilità a scuola, presentato a settembre, e diffuso nuovamente oggi dopo il sisma del centro Italia.

Prendendo in esame i locali scolastici emerge che le aule sono in discrete condizioni strutturali, ma spesso sono troppo piccole e non hanno sussidi adatti agli studenti con disabilità. Nella metà delle scuole mancano le palestre e, in un istituto su quattro, si mangia in locali impropri.

In un caso su tre i cortili diventano parcheggi. Bagni ancora senza carta igienica e sapone (assenti rispettivamente nel 37% e nel 50% delle scuole).

Il Rapporto fa il punto sullo stato delle scuole italiane, attraverso i dati del monitoraggio civico condotto su circa 150 edifici scolastici di tutta Italia e tramite la lettura di informazioni e fonti ufficiali.

“La situazione dell’edilizia scolastica è difficile, come dimostrano i dati e le foto del nostro monitoraggio e lo sarà per molti anni ancora, nonostante gli interventi governativi fin qui realizzati. Governo a cui va dato il merito di aver invertito la rotta dei precedenti anni, investendo per la messa in sicurezza, anche se resta davvero ancora molto da fare”, dichiara Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, “crediamo sia doveroso che gli enti locali in questi giorni dichiarino quanti siano gli edifici sottoposti a verifica di vulnerabilità sismica (avrebbero dovuta farla entro marzo 2013) e l’esito di tali accertamenti; quanti siano gli edifici adeguati sismicamente; ai dirigenti delle scuole che ne sono sprovvisti chiediamo che provvedano immediatamente a dotarsi di Documento di Valutazione dei Rischi e di Piani di Emergenza, per essere in grado di fronteggiare situazioni emergenziali”. Sette scuole su 10 con lesioni sulla facciata esterna. In un caso su tre gli Enti non effettuano gli interventi richiesti.

Le scuole monitorate da Cittadinanzattiva appartengono a 10 Regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Nel 15% delle scuole sono state riscontrate lesioni strutturali, in gran parte (73%) sulla facciata esterna, nel 27% negli ambienti interni. I distacchi di intonaco sono stati riscontrati nel 38% delle segreterie, nel 23% delle sale professori, nel 21% dei corridoi, nel 16% dei bagni, nel 14% delle palestre e delle aule, nel 13% delle aule computer, nel 10% dei laboratori, nel 9% delle biblioteche, nell`8% delle mense. I segni di fatiscenza interessano invece il 33% delle segreterie, il 27% dei bagni, il 25% delle palestre, il 21% dei corridoi, il 17% delle sale professori, il 14% delle aule computer e delle aule, il 10% dei laboratori e delle mense, il 9% delle biblioteche.

Facendo riferimento ai dati nazionali del Miur (Anagrafe edilizia scolastica, 2015), emerge che la certificazione di agibilità è assente in oltre il 94% delle scuole calabresi e in circa la metà degli istituti di Lazio, Sicilia, Sardegna e Campania.

Articolo pubblicato il 01 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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