Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Ad ottobre l'Italia torna in deflazione: indice dei prezzi al consumo -0,1%
di Redazione

Lo rivela l’Istat nelle stime preliminari
 

Tags: Istat, Economia, Deflazione



ROMA - Ad ottobre l’Italia torna in zona deflazione. Secondo le stime preliminari dell’Istat l’indice nazionale dei prezzi al consumo non ha subito variazioni su base mensile mentre ha registrato una diminuzione dello 0,1% rispetto ad ottobre 2015 (era +0,1% a settembre). L’inflazione acquisita per il 2016 risulta pari a -0,1% (lo stesso valore registrato a settembre).

La flessione tendenziale dell’indice generale continua a essere determinata dai Beni energetici il cui calo si accentua lievemente (-3,6% da -3,4% di settembre), effetto di una più intensa flessione dei prezzi di quelli regolamentati (-6,0%, era -3,8% a settembre) e di un parziale rientro della contrazione dei Beni energetici non regolamentati (-0,8%, da -2,7% del mese precedente). Ulteriori contributi deflazionistici derivano dagli andamenti di altre tipologie di prodotto tra le quali spiccano gli Alimentari non lavorati (-0,4%, dal +0,4% di settembre) e i Servizi ricreativi, culturali e della cura della persona (azzeramento della crescita, da +0,6% di settembre).
Pertanto, al netto dei beni energetici l’inflazione rallenta, attestandosi a +0,2% (era +0,5% il mese precedente). Analogamente al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’”inflazione di fondo” scende a +0,2% (da +0,5% di settembre).

La stabilità su base mensile dell’indice generale è il risultato di variazioni pressochè nulle dei prezzi di buona parte delle tipologie di prodotto. Fanno eccezione i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (+1,1%), il cui aumento è però compensato dalle diminuzioni di quelli dei Servizi relativi ai trasporti (-1,2%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,4%).

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono fermi su base mensile e registrano una diminuzione dello 0,3% su base annua (la variazione era nulla a settembre).

I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto aumentano dello 0,1% in termini congiunturali e registrano una crescita su base annua stabile allo 0,2%.

Secondo le stime preliminari, l’indice dei prezzi al consumo armonizzato (Ipca) aumenta dello 0,2% su base mensile e diminuisce dello 0,1% su base annua, (da +0,1% di settembre).

Articolo pubblicato il 01 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus