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Catania - Amt, l'autunno porta bene, oltre 100 bus in servizio
di Melania Tanteri

Il clima di tranquillità nella partecipata si è consolidato dopo la sospensione dell’ordine di servizio n. 38. Il presidente La Rosa: “Con la nuova organizzazione, recuperati molti mezzi”

Tags: Catania, Amt, Trasporti, Puccio La Rosa



CATANIA - Aveva annunciato 130 autobus su strada entro l’8 dicembre e adesso il traguardo sembra meno difficile. Il presidente dell’Amt, Puccio La Rosa ha infatti annunciato soddisfatto la messa in servizio di 100 autobus in media nell’ultimo periodo. Un bel salto in avanti dopo il picco negativo registrato prima dell’estate, quando i mezzi su strada sono arrivati a essere appena una cinquantina, alla media dei 66 in circolazione negli ultimi mesi, in particolare dopo il cambio della guardia ai vertici dell’azienda.
 
Un risultato possibile anche grazie alla nuova pace sociale raggiunta all’interno dell’azienda, con le sigle sindacali autonome più disponibili al dialogo, soprattutto dopo i segnali di apertura mostrati da La Rosa con la sospensione dell’ordine di servizio n. 38, che aveva provocato una vera e propria levata di scudi tra i dipendenti, e che ha sin da subito assunto un atteggiamento in generale più disponibile a trovare punti di incontro.

“Voglio ringraziare i rappresentanti dei dipendenti perché hanno accolto bene il lavoro che stiamo mettendo in piedi – ha detto La Rosa – come dimostra la fine delle contestazioni e degli scioperi. Grazie alla nuova organizzazione dell’officina, disposta come primo atto dal nuovo consiglio di amministrazione ma soprattutto grazie allo spirito di fattiva collaborazione di tutti lavoratori della struttura, sono stati recuperati già numerosi mezzi che hanno contribuito a mettere in strada dall’uno novembre 100 autobus a cui a breve si aggiungeranno nuove macchine così da recuperare, entro l’otto dicembre,  il numero di 130 mezzi necessario per offrire quotidianamente un servizio di trasporto pubblico urbano all’altezza della Città di Catania e capace di dare serenità ai nostri utenti”.

Una richiesta, quella di aumento delle linee e delle corse, soprattutto per i quartieri periferici, da mesi avanzata dalla cittadinanza, come in occasione della riunione tra i cittadini di Librino che si erano rivolti proprio alla nuova presidenza proprio per chiedere di potenziare i collecamenti. Svolta annunciata anche in relazione alla verifica dei titoli di viaggio e alla caccia ai furbetti che viaggiano ptivi di biglietti: una voce limitata ma importante per le precarie condizioni economiche dell’azienda.

“In una prima fase sperimentale – ha spiegato il presidente – senza costi aggiuntivi per Amt e per gli utenti, aumenteremo il controllo in vettura della corretta obliterazione del biglietto, i controlli sui mezzi a garanzia dei cittadini e verificheremo più direttamente disfunzioni o criticità che pregiudicano il corretto e regolare svolgimento del servizio di trasporto pubblico urbano. L’attività programmata prevede in questo senso l’impiego volontario di 40 nostri dipendenti  - ha sottolineato ancora – che, in gruppi organizzati e coordinati, saranno distribuiti nei tre turni di lavoro mattutini, pomeridiani e serali al fine di potenziare e migliorare l’attività di verifica e controllo sui bus presenti lungo le vie cittadine”. L’obiettivo, oltre che quello ovvio di fare cassa, contrastando un’abitudin fin troppo diffusa, è quello di riallacciare i rapporti con l’utenza e migliorare un servizio che, negli ultimi tempi, era peggiorato a talpunto da essere diventato quadi inesistente.

Insomma, per l’Azienda metropolitana di trasporto sembra che si prospettino tempi decisamente migliori, anche se resta da sciogliere il nodo direttore generale, dopo le dimissioni di Antonio Barbarino. La poltrona sembra infatti interessare a parecchi.

Articolo pubblicato il 08 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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