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Agenzia delle Entrate: dal 2017 in funzione le ricevute digitali
di Emiliano Zappalà

Con tale misura antievasione, tutti gli incassi giornalieri, verranno inviati per via telematica all’Agenzia delle Entrate. La normativa che modifica il sistema attuale, contenuta all’art. 2 del D.L. 127/15

Tags: Agenzia Delle Entrate, Ricevuta Digitale



CATANIA - A gennaio del 2017 sono previste grosse novità dall’Agenzia delle Entrate, per commercianti e consumatori. Dall’anno prossimo entrerà infatti in funzione lo scontrino digitale che potrebbe, nel giro di poco tempo, soppiantare il vecchio foglietto di carta bianca a cui siamo tanto abituati.

Per essere in grado di emettere la nuova ricevuta gli esercizi dovranno munirsi di un registratore telematico in grado di trasmettere immediatamente l’importo degli incassi all’Agenzia delle Entrate senza più bisogno di documentazione cartacea. Un processo molto più lineare che comporterà il risparmio di tempo e fatica. Per le Partite Iva che effettuano cessioni di beni o servizi ai privati (es.: negozi, ristoranti, ecc.) e che vogliono esercitare l’opzione per il nuovo regime Iva dei corrispettivi telematici è necessario inviare la comunicazione entro il 31 dicembre 2016. Sul sito Tris della Commissione Europea sono pubblicate le specifiche tecniche e le bozze del provvedimento.

La normativa che modifica il sistema attuale è contenuta nell’articolo 2 del decreto legge 127/2015, che ha definito il primo gennaio 2017 come termine in cui i soggetti Iva avranno la facoltà di scegliere la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei corrispettivi, dicendo dunque addio a scontrini e ricevute. L’opzione sarà valida dall’inizio dell’anno solare in cui è esercitata fino alla fine del quarto anno solare successivo (quindi, per cinque anni) e, se non viene revocata, si estende di quinquennio in quinquennio. Si tratta in ogni caso di un’opzione è facoltativa, con l’unica eccezione di soggetti Iva che vendono attraverso distributori automatici. Per obbligo di coerenza, anche l’esercizio dell’opzione non può che avvenire in forma esclusivamente telematica.

Il Registratore telematico sarà lo strumento che, grazie a componenti hardware e software, permetterà di registrare, memorizzare, elaborare, sigillare, trasmettere telematicamente i dati fiscali relativi alle operazioni effettuate. L’apparecchio per essere utilizzato deve prima essere autorizzato dall’Agenzia delle Entrate tramite specifico procedimento, e poi sottoposto a verifica con periodicità biennale. Il consumatore avrà però la possibilità di accertarsi che tutto avvenga secondo le regole e che sia sotto controllo. Ogni registratore dovrà infatti essere munito di apposito QRcode, applicato in modo da essere visibile ai clienti. Esso ha lo scopo di consentire a questi ultimi di effettuare controlli servendosi di un qualunque smartphone.

Il processo di trasmissione telematica, ha assicurato infine l’Agenzia delle Entrate, «avverrà in modo semplice e sicuro per il contribuente, consentendo all’Agenzia un censimento e un monitoraggio automatico dei registratori telematici in esercizio» e mettendo a disposizione dei contribuenti che hanno esercitato l’opzione «le informazioni acquisite nel tempo, al fine di instaurare con gli stessi un rapporto di massima collaborazione».

Articolo pubblicato il 08 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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