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Corruzione, Regione siciliana bendata
di Serena Giovanna Grasso

Corte dei Conti: rotazione dei dirigenti nelle aree a rischio pari a 13,6%, quella dei dipendenti al 4,8%. Scarso contrasto degli illeciti, insufficienti le segnalazioni, Partecipate opache

Tags: Corruzione, Sicilia, Regione Siciliana, Corte Dei Conti



La pubblica amministrazione ha dimenticato lo scopo intrinseco alla propria natura, ovvero quello di lavorare per garantire servizi efficienti ai cittadini. Sempre più numerosi sono i casi di cronaca che dimostrano la disaffezione dei pubblici funzionari verso il perseguimento del pubblico bene, a vantaggio dell’interesse personale.
La corruzione è certamente un fenomeno insito nella natura dell’uomo, infatti non sono affatto isolati i casi emersi nel Settentrione, quel che però differisce è il modo di affrontare e contrastare il fenomeno. Particolarmente allarmanti sono i dati relativi alla nostra Isola. Dati che non sono sfuggiti ai magistrati contabili i quali hanno giudicato insufficiente la rotazione di dirigenti e dipendenti nelle aree a rischio nonché una preoccupante assenza di trasparenza sul fronte delle società partecipate.
 
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Articolo pubblicato il 09 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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