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Usa, voto shock. Donald Trump eletto presidente
di Redazione

Ha vinto il voto di protesta, non intercettato dai sondaggi. Esulta Vladimir Putin ed anche Beppe Grillo sale sulla giostra del tycoon newyorchese

Tags: Hillary Clinton, Donald Trump, Barack Obama



Lo avevano dato per spacciato i commentatori di mezzo mondo, nonché praticamente tutti i sondaggi. Perdente in tre confronti su tre. Fino a quando sono arrivati, in Italia a tarda notte, i primi risultati. Texas, Florida, Missouri. Ora dopo ora i conduttori dei talk show hanno letto increduli i dati dello spoglio. L’America profonda ha voltato le spalle ai media, allo star system ed anche a Barack Obama: ha scelto di pancia. Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti, il 45esimo.  La vittoria del tycoon newyorchese assume un valore ancora più forte per il partito repubblicano che ha mantenuto la maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Un risultato a sorpresa. Donald Trump ha vinto le elezioni presidenziali americane, sconfiggendo la rivale democratica Hillary Clinton. Un esito che ha ribaltato le previsioni di quasi tutti i sondaggi della vigilia e che sta già scatenando un terremoto sui mercati mondiali. Un risultato shock, dopo una campagna elettorale avvelenata da accuse, scandali, sospetti di brogli e con lo stesso neopresidente che alla vigilia del voto aveva detto: "Giustizia sarà fatta alle urne", ma che poi aveva corretto il tiro per prudenza, aggiungendo: "Ci vorrebbe un miracolo".

Sgomento e amareggiato il popolo di Hillary Clinton. Ma secondo James Golgeier, preside della School of International Service dell'American University, sono state sottovalutate molte fasce di elettorato, e comunque è stato preso poco in considerazione il malcontento della gente. Il risultato, secondo lui, è il frutto della rabbia contro chi ha governato finora.

Esulta Putin. La Russia è "pronta a fare la sua parte" per ristabilire le relazioni con gli Stati Uniti dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una cerimonia diplomatica al Cremlino: "Sappiamo che sarà un cammino difficile - ha affermato Putin - ma siamo pronti a fare la nostra parte e a fare tutto il possibile per tornare a un rapporto con gli Usa che proceda sulla traiettoria dello sviluppo" nonostante l'attuale deterioramento.

Anche Grillo sale sulla giostra di Trump. "È pazzesco. Questa è la deflagrazione di u’epoca. È l’apocalisse dell’informazione, della Tv, dei grandi giornali, degli intellettuali, dei giornalisti. Questo è un vaffanculo generale. Trump ha fatto un VDay pazzesco". È quanto scrive sul suo blog il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, in un post dal titolo "Il vaffanculo di Trump". "Questa è la prova che questi milioni di demagoghi non sono le persone, ma sono i giornalisti, gli intellettuali, ancorati ad un mondo che non c’è più. Lo abbiamo visto con il nostro MoVimento. Ci sono delle similitudini fra questa storia americana e il MoVimento. Siamo nati e non se ne sono accorti, perché abbiamo un giornalismo posdatato che capisce quando qualcosa è già successa”.

Un’altra notte da dimenticare per i sondaggisti. Dei 20 principali istituti di sondaggi del paesi, che servono network nazionali, grandi giornali e siti di prima fascia, hanno realizzato oltre 80 sondaggi da metà settembre, solo uno - USC Tracking assieme al Los Angeles Times - aveva prospettato la vittoria di Trump. Nell'Election Day, al mattino Usa, la media di RealClearPolitics mostrava Clinton avanti di 3,3 punti percentuali su base nazionale. Nate Silver, uno dei più apprezzati sondaggisti americani, rispondendo su come hanno funzionato i sondaggi, ha risposto con un esaustivo: “Terribilmente”. Il suo blog, FiveThirtyEight.com, aveva previsto che Clinton avrebbe vinto negli stati in bilico della Florida, del North Carolinea, della Pennsylvania e del Wisconsin. Li ha persi tutti.
 
L’agenzia di stampa France Presse ha parlato con Larry Sabato, direttore del Centro per la politica dell'Università della Virginia e autore del blog Crystal Ball, sul quale aveva prospettato un'ampia vittoria della candidata democratica. “La 'palla di cristallo' (Crystal Ball, appunto) ha una grande crepa, amico mio”, ha detto Sabato. “È abbastanza evidente che è accaduto qualcosa”, ha aggiunto. Uno dei problemi - secondo Sabato - è stato il fatto che la gran parte dei sondaggisti ha preso come riferimento l'elettorato come era composto in precedenti elezioni. Sono stati trascurati, insomma, quegli elettori silenziosi, che evitano in sondaggi, e che hanno sostenuto Trump. “L'affluenza dei bianchi nell'America rurale è stata oltre ogni limite”, ha detto, mentre quella di afro-americani e dei "millennial" è scesa.

Mentre i sondaggisti avevano previsto la flessione del voto nero e giovanile rispetto al 2012, quando il candidato era Barack Obama, "i loro campioni di elettori semplicemente non hanno colto l'imminente alta affluenza in queste aree rurali bianche", ha precisato Sabato.

Articolo pubblicato il 09 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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