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La Sicilia ultima tra le regioni nella donazione di organi
di Adriano Agatino Zuccaro

Le persone che in Sicilia hanno espresso la loro dichiarazione di volontà alla donazione sono 86.030

Tags: Donazione Organi, Sicilia



PALERMO - Si chiamava Giovanna Ardiri la donna di quarant’anni che prima di morire, pochi giorni fa, ha deciso di donare i propri organi. Cuore, fegato, reni sono stati prelevati nel reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Giovanna, sposata e madre di due figli, era originaria di Messina e residente a Ragusa dove gestiva una scuola d’inglese per bambini.

Il suo gesto cambierà la vita di sei persone. Storie di (non)ordinaria generosità in un Isola, la nostra, che nel 2015 aveva il più basso numero di donatori del Belpaese: 9,8 per milione di persone (9 nel 2014). Il dato, reso noto dal Sistema informativo trapianti, la dice lunga sulla strada che ancora resta da percorrere per avvicinarsi alle performance delle regioni del Nord.

Il primo posto spetta alla Toscana: i donatori sono stati 48,3 per milione di persone (52 nel 2014). In Friuli Venezia Giulia i donatori sono stati 37,4 m.p.m., 30,4 m.p.m. in Emilia Romagna. Performance deludenti in Calabria (10,6 m.p.m.), Puglia (12,2 m.p.m.) e Campania (12,6 m.p.m.).

Nel dettaglio in Sicilia nel 2015 sono stati eseguiti 98 trapianti di rene da donatore deceduto, 54 trapianti di fegato da donatore deceduto, 18 trapianti di cuore e un trapianto di pancreas. I donatori in numeri assoluti, sono stati 44.

Le persone che in Sicilia hanno espresso la loro dichiarazione di volontà alla donazione sono 86.030. Donatori in calo nell’altra grande Isola italiana: in Sardegna nel 2015 sono stati eseguiti 33 trapianti di rene da donatore deceduto, 14 di fegato da donatore deceduto, 3 di cuore e un trapianto di pancreas.

I donatori sono stati 21,6 per milione di persone, in calo rispetto all’anno precedente (27,4). Quelli utilizzati, in numeri assoluti, sono stati 31. Le persone che in Sardegna hanno espresso la loro dichiarazione di volontà alla donazione sono 41.220.
In Italia il numero dei trapianti d’organo è pressoché costante da 10 anni. Nel 2015 sono stati 3.326, in leggero aumento rispetto all’anno precedente.

Ma sono ancora troppo pochi. “Se si chiudessero le liste d’attesa - denuncia la Società italiana trapianti d’organo - occorrerebbero tra i 2 e 3 anni per trapiantare tutti i pazienti già in lista”. L’allarme arriva dal quarantesimo Congresso della Società Italiana Trapianti d’Organo, che si è tenuto a Roma dal 26 al 28 ottobre. “Per la qualità dei Centri e per la qualità dei trapianti, misurabile in termini di risultati, sopravvivenza dei pazienti e qualità di vita post intervento, l’Italia può considerarsi soddisfatta - spiega all’Ansa Franco Citterio, presidente Sito e presidente della Fondazione Italiana per la Promozione Trapianti d’Organo Fipto - ma sono ancora troppo pochi i trapianti effettuati. E questo perché manca ancora una vera cultura della donazione nel nostro Paese.

E se qualcosa si è fatto in questi anni in termini di donazione da donatore deceduto ancora moltissimo si deve fare per la donazione da vivente che incontra moltissime resistenze”. Basti guardare il divario numerico nel 2015 che c’è nel trapianto di rene da donatore vivente tra Italia (301) e quelli (1075) eseguiti nel Regno Unito, paese dello stesso numero di abitanti dell’Italia.

Articolo pubblicato il 10 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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