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Catania - Niente fondo di perequazione ai vigili, interrogata la Giunta
di Desirée Miranda

Il corpo di polizia, con un organico al di sotto delle esigenze, non percepisce l’indennità dal 2014. L’assessore Consoli rimpalla le responsabilità a Crocetta: “Cambiate le carte in tavola”

Tags: Catania, Polizia Munipale, Vigili Urbani



CATANIA - I Vigili urbani che contribuiscono all’attuazione del miglioramento dell’efficienza dei servizi del Comando con attività di pubblica sicurezza, avrebbero diritto a una indennità che prima si chiamava “PS” e dal 2015 è diventata “fondo di perequazione”.
Usiamo il condizionale perché i vigili urbani del Comune di Catania che già fanno i conti con un organico al di sotto delle esigenze, con forze non più giovanissime considerando la media d’età vicino ai 60 anni e con un numero di mezzi limitato, non la percepiscono dal 2014.
 
I consiglieri comunali Anastasi, Messina, Catalano, Petrina e Castiglione hanno fatto una interrogazione all’Amministrazione per capire meglio la situazione. Un tema caldo soprattutto alla luce dei recenti e continui attacchi fisici ai danni di alcuni vigili catanesi, picchiati da “alcuni cittadini che non dovrebbero fregiarsi di questo titolo” afferma l’assessore alla Polizia municipale e vice sindaco Marco Consoli. Solidarietà al Corpo arriva quindi in modo trasversale, “ma non basta”, dichiara il consigliere Manlio Messina.

I consiglieri interroganti chiedono quali iniziative intende intraprendere l’Amministrazione per istituire il fondo perequativo comunale e quanto, quando e come intende destinare le somme relative agli anni 2014/2015 in virtù della legge regionale del primo agosto 1990. “Sono somme che gli spettano perché lavorano quotidianamente per la nostra città”, afferma Giuseppe Castiglione. A rispondere ai consiglieri, alla città e ai vigili soprattutto è l’assessore alla Polizia municipale Marco Consoli che addossa le responsabilità di tutto alle scelte della Regione. Spiega quindi che il fondo prima erogato dalla Regione siciliana in maniera vincolata adesso non lo è più, ma anche che non sarebbero chiare le procedure richieste.

“Il presidente Crocetta ha cambiato le carte in tavola mandando 5 o 6 circolari diverse il cui unico obiettivo è quello di scaricare la responsabilità sugli enti locali”, sostiene l’assessore. Consoli spiega inoltre che il Comune di Catania ha seguito tutte le regole, ma che ad un certo punto ha dovuto fermare tutto perché altrimenti il rischio sarebbe stato di natura contabile.

“Dopo l’istituzione del fondo di perequazione, non più vincolato, la Regione ci ha chiesto un Piano di miglioramento dei servizi che il Comune di Catania ha approvato durante la precedente amministrazione per il periodo 2013/2015, quindi siamo coperti”, dice. Non solo, Catania avrebbe anche accantonato il 10% della copertura del Fondo come richieste dalla Regione. “Abbiamo tra i 250 e i 270 mila euro per il 2014 e il 2015” afferma Consoli. Avendo Catania adempiuto a tutte le richieste i problemi sarebbero dunque legati alla Regione e sarebbero di due tipi: economico e procedurale. “Non solo la Regione rimanda l’invio del restante 90% - sostiene - per i criteri di ripartizione di questi soldi rimanda a una circolare mai arrivata. Se alcuni Comuni hanno pagato l’indennità ai vigili è perché le cifre sono basse e non corrono rischi di natura contabile, per noi invece sarebbe un grosso problema pertanto pagheremo quando la Regione ci farà sapere i criteri di riparto sul progetto”, conclude.

Articolo pubblicato il 11 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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