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Assunzione dirigenti, bufera sul Governo sicilano
di Raffaella Pessina

Antonino Cancelleri (M5S): “Pura follia, molti non hanno neanche un incarico”. I magistrati contabili: “Sono in sovrannumero”

Tags: Ars, Luca Crimi, Dirigenti



PALERMO - “Non servono nuovi dirigenti alla Regione siciliana, che ne conta già circa 1.600”. L’allarme è stato lanciato da Luca Crimi, segretario regionale della Uil Fpl Sicilia, contestando la norma inserita in finanziaria dall’assessore Baccei, che riaprirebbe i concorsi per la dirigenza. “Il concorso non è utile e non rappresenta la giusta soluzione per migliorare e snellire la macchina amministrativa. Basterebbe solo avviare corsi e concorsi, certificati dal Formez o dalla pubblica amministrazione, per il personale già presente”. In una intervista rilasciata ad un quotidiano siciliano Baccei infatti dice che “entro qualche anno il settore della dirigenza della Regione risulterà dimezzato e con una età madia che si aggira intorno ai 60 anni. Già ora mancano figure professionali in grado di coprire settori chiave come il Bilancio e l’Informatica. Io posso anticipare che al massimo prenderemo 20/30 dirigenti, tra avvocati, informatici esperti contabili”.
 
Crimi risponde dicendo che “Non tutti avranno la possibilità di partecipare alle selezioni che prevedono in un primo bando particolari requisiti. Se un concorso si deve fare è giusto che sia data subito a tutti la possibilità di partecipare ed essere selezionati per meriti così come prevede la riforma Madia - aggiunge - Diciamo basta ad azioni di dubbia valenza, il governo regionale dovrebbe riorganizzare davvero il comparto garantendo formazione e diritto di carriera ai propri dipendenti. La modifica, oppure l’abolizione, della legge 10, in vigore dal 2000, per rimuovere gli ostacoli che sino ad oggi hanno impedito il diritto di carriera ai dipendenti, sarebbe un primo passo verso il cambiamento”.
 
Anche i rappresentanti del Movimento cinquestelle condannano questa iniziativa e la definiscono “pura follia”. “Altri dirigenti alla Regione? Pura follia, c’è n’è già un esercito e parecchi non hanno nemmeno un incarico. Probabilmente si cerca di sistemare gli amici con i soldi dei contribuenti, in primis la Monterosso e i gabinettisti”. “Evidentemente - dice Giancarlo Cancelleri - non bastano i quasi 1600 dirigenti a disposizione, peccato, però, che poi non si riesca trovare per tutti una mansione, dal momento che una cinquantina di essi. come riportano i media, sono senza incarico”. Ma i partiti non sono gli unici a criticare la situazione del personale dei dirigenti della Regione Sicilia.
 
Per l’eccessivo personale in carico a palazzo d’Orleans, i magistrati contabili hanno già bacchettato la Regione stigmatizzando “le politiche assunzionali di portata superiore alle effettive esigenze”. “Cosa - afferma Cancelleri - che ha fatto gonfiare a dismisura il numero dei precari e che, pare, ora si voglia fare scriteriatamente per i dirigenti. è paradossale, infatti, che da un lato si ricorra a prepensionamenti per ridurne il numero e dall’altro si pensi ad un concorso per assumerne di nuovi. Evidentemente non è bastato essere diventati la barzelletta d’Italia: il numero dei nostri dirigenti non ha raffronti nel resto del Paese e non regge la scusa che la Regione siciliana abbia competenze che altre Regioni non hanno”. È chiaro - commenta il deputato - che stanno cominciando le grandi manovre di fine impero per offrire salvacondotti agli amici, e in primis al segretario generale della Regione, Patrizia Monterosso e al personale in servizio nei gabinetti degli assessorati. Pare che i requisti siano tanto stringenti da apparire come confezionati su misura per alcune persone, cosa che è un ulteriore affronto per i siciliani, costretti, come sempre, a rimanere alla finestra e ad aspettare inutilmente riforme fatte nell’ottica del bene comune”.
 
Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars ha detto che si riserverà di visionare il disegno di legge e preannuncia che Forza Italia bloccherà con fermezza eventuali “manovre clientelari ed elettoralistiche, che creano solo danno alla Regione siciliana e ai siciliani”. E prosegue criticando i ritardi del Governo: “Anche quest’anno, purtroppo, a causa dei ritardi del governo Crocetta, non si riuscirà a chiudere con bilancio e finanziaria entro il 31 dicembre, e si andrà per l’ennesima volta all’esercizio provvisorio. Forza Italia si prepara a presentare norme che possano sostenere le categorie produttive, oggi maltrattate e in grave difficoltà, quanto meno per contrastare l’atteggiamento imbelle del governo regionale”.

Articolo pubblicato il 12 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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