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Incidenti stradali in Sicilia: nel 2015 stimato un costo sociale di 1,1 mld di euro
di Redazione

Istat: nel 2015 sulle strade della nostra Isola si sono verificati 10.864 sinistri che hanno causato 225 morti e 16.224 feriti. Pericolosità più alta lungo la A29 verso Trapani e Birgi, nella SS410 di Naro, e sulla SS24 Palermo-Sciacca

Tags: Incidente Stradale, Sicilia



PALERMO - Nel 2015 si sono verificati in Sicilia 10.864 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 225 persone e il ferimento di altre 16.224.
Rispetto al 2014, diminuiscono sia gli incidenti (-4,4%) che i feriti (-5,5%), superiori alle variazioni rilevate nell’intero Paese (rispettivamente -1,4% e -1,7%); l’aumento del numero di vittime della strada invece è più significativo della media nazionale, +7,7% contro +1,4%. Sono questi i dati più significati del focus realizzato dall’Istat sugli incidenti stradali in Italia.

LA SICILIA RISPETTO AGLI OBIETTIVI EUROPEI
Il Terzo e il Quarto Programma d’azione europeo per la sicurezza stradale, per i decenni 2001-2010 e 2011-2020, impegnano i Paesi membri a conseguire il dimezzamento dei morti per incidente stradale con una particolare attenzione, nel decennio in corso, agli utenti vulnerabili.

La regione Sicilia si posiziona tra quelle in cui il calo è stato inferiore alla media nazionale. Rispetto al 2001, nel 2015 le vittime della strada si sono ridotte del 38,4% contro il -51,7% della media Italia mentre fra il 2010 e il 2015 (primo periodo di attuazione del Quarto programma) la riduzione è stata del 19,4% (-16,7% in Italia). Sempre fra 2010 e 2015 l’indice di mortalità sul territorio regionale è passato da 2,0 a 2,1 deceduti ogni 100 incidenti, quello medio nazionale da 1,9 a 2,0.

I COSTI SOCIALI
I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla società a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2015, il costo dell’incidentalità con danni alle persone è stimato in circa 17,5 miliardi di euro per l’intero territorio nazionale - 288,1 euro pro capite - e in 1,1 miliardi di euro - 224,8 euro pro capite - in Sicilia; la regione incide per il 6,5% sul totale nazionale.

IL RISCHIO DI I NCIDEN TE STRADALE
Tra il 2014 e il 2015 l’indice di lesività diminuisce lievemente, da 151 feriti ogni 100 incidenti a poco più di 149 feriti; l’indice di mortalità aumenta da 1,8 decessi ogni 100 incidenti a 2,1 e l’indice di gravità (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma dei decessi e dei feriti moltiplicato 100) passa da 1,2 a 1,4.

La pericolosità rimane alta lungo la A29 nella diramazione verso Trapani e l’aeroporto di Birgi, nella SS410 di Naro che si snoda nella provincia di Agrigento e lungo la SS624 Palermo-Sciacca. L’indice di mortalità diminuisce in alcuni comuni a Sud di Catania e della provincia di Ragusa ma cresce soprattutto nell’area del trapanese e nella zona sud orientale della regione.

Nel 2015 il maggior numero di incidenti (8.797, l’81,0% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 99 morti (44,0% del totale) e 12.510 feriti (77,1%). Rispetto all’anno precedente i sinistri diminuiscono del 5,4% in ambito urbano, aumentano lievemente sulle autostrade (+0,6%) e rimangono stabili sulle strade extraurbane. Gli incidenti più gravi continuano ad avvenire sulle strade extraurbane (7,3 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (3,5).
Sulle strade extraurbane, la metà dei sinistri stradali (49,9%) avviene lungo un rettilineo mentre su quelle urbane la percentuale è del 43,9%.
 
In ambito urbano, gli incidenti che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 29,5% del totale, seguono quelli che avvengono nei pressi di una intersezione (17,5%) e in curva (5,1%). Lungo le strade extraurbane il 28,5% degli incidenti si verifica in curva, il 9,0% nei pressi di un’intersezione.
 
La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (73,5%); la tipologia di incidente più diffusa è lo scontro frontale-laterale (4.147 casi, 64 vittime e 6.496 feriti), seguita dal tamponamento (1.570 casi, 17 decessi e 2.706 persone ferite). Le tipologie più pericolose sono l’urto con ostacolo accidentale e l’investimento di pedone (entrambe, 4,3 decessi ogni 100 incidenti), segue la caduta da veicolo (3,9). Gli incidenti a veicoli isolati risultano più rischiosi, con una media di 3,6 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti più veicoli (1,5).

Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la velocità troppo elevata e la guida distratta sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata).
I tre gruppi costituiscono complessivamente il 41,5% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la velocità troppo elevata incide per il 21,3%, la guida distratta per il 14,2% e il mancato rispetto della distanza di sicurezza per l’11,9%.

Articolo pubblicato il 16 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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