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Quotidiano di Sicilia

Centrodestra, "No a premierato leghista"
di Raffaella Pessina

Micciché, commissario Fi Sicilia: “Sarebbe un regalo alla sinistra”. E al M5S. Aula ancora una volta deserta. Seduta rinviata a martedì

Tags: Ars, Centrodestra, Lega Nord, Gianfranco Miccichè, Giancarlo Cancelleri



PALERMO - Aula sempre deserta all’Ars. Le sedute si susseguono senza concludere nulla di fatto a Palazzo dei Normanni, per assenza di deputati e Governo anche perché la visita del Premier  Renzi in Sicilia ha dirottato le presenze dei politici.
Anche ieri infatti poche persone a Sala D’Ercole e qualche intervento dei pochi presenti tanto per non chiudere subito la seduta.

Sul problema delle infrastrutture è intanto intervenuto l’Ance che ha chiesto ai governi nazionale e regionale di impegnarsi affinché questo accordo tra il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio e l’assessore al ramo Giovanni Pistorio non faccia la fine di quelli degli anni passati. “Per questa ragione, e per il fatto che le imprese edili sono allo stremo, ora più che mai l’Ars si assuma la responsabilità di porre subito all’ordine del giorno di Sala d’Ercole e di approvare prima di Natale il disegno di legge del Governo Crocetta che impone alle stazioni appaltanti percorsi celeri per bandire e aggiudicare le opere finanziate”.

Prosegue intanto la vicenda delle presunte firme false del Movimento Cinquestelle. Giancarlo Cancelleri, deputato regionale siciliano del M5S, sentito dai pm nell’ambito della vicenda ha detto: “Aspettiamo i magistrati, l’avviso di conclusione dell’indagine sarà già un passo importante”. “Chi ha responsabilità - ha aggiunto - avrà delle conseguenze”. E ai cronisti che gli chiedevano se ci sarà un trattamento di favore per chi, come la parlamentare Claudia La Rocca, ha ammesso il suo coinvolgimento nella vicenda, ha spiegato: “non siamo un discount”. “La collega La Rocca - ha detto - ci ha informati che non aveva più intenzione di tenersi dentro quel che sapeva e che avrebbe parlato con i magistrati e noi siamo stati ben lieti della sua decisione”. Sono stati sentiti anche Giampiero Trizzino, Gianina Ciancio e Stefano Zito.
 
Gianfranco Miccichè, commissario di Forza Italia in Sicilia ha commentato le dichiarazioni di Berlusconi poiché da esse scaturisce una riflessione, “che è politica e non ha nulla di personale”. “Parisi - ha detto - che pure è persona misurata, ha sbagliato ad alzare i toni del dibattito, ma lo ha fatto in risposta a dei toni ancora più alti. Il problema qui è politico e credo si stia perdendo di vista l'obiettivo primario: riconsegnare al Paese una coalizione vincente, portatrice di un'autentica cultura di governo. Il problema non è Lega sì-Lega no. Salvini e la Lega sono assi portanti del centrodestra, per i valori che esprimono e per la vocazione al territorio che essi hanno. Ma è proprio questa loro territorialità a rendere non percorribile la strada di un premierato leghista”.

“Il Sud - ha continuato -  nonostante la presenza della Lega nella coalizione, ha sempre votato per noi - aggiunge l'ex ministro - perché la gente si è sempre sentita tranquillizzata da un premier di garanzia, come fu ai tempi Berlusconi. Non è invece proponibile al Sud un premierato della Lega, il cui unico effetto sarebbe un regalo enorme alla sinistra, che raccoglierebbe per intero i voti moderati. Allo stesso modo, non sarebbe proponibile al Nord il premierato di una ipotetica Lega del Sud. È come se la Csu bavarese pretendesse il cancellierato: mancherebbe la garanzia di una piena rappresentanza nazionale”. “Il premierato di un territorio rispetto agli altri non è immaginabile; un territorio rappresentato in una più ampia coalizione di governo invece sì. Così come non è immaginabile una coalizione vincente che prescinda da una forte trazione moderata. Il mio appello è: abbassiamo i toni, atteniamoci allo schema vincente di una Lega partito alleato del Centrodestra e rivinciamo le elezioni”, conclude.

Articolo pubblicato il 17 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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