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Autostrade siciliane verso la gestione unica
di Rosario Battiato

Nell’intesa si prevede una tariffazione uniforme per i pedaggi nell’Isola e la costituzione di un nuovo soggetto societario. Regione sottoscrive l’accordo preliminare per l’integrazione Anas-Cas e l’Apq rafforzato: sbloccati 470 mln €

Tags: Consorzio Autostrade Siciilane, Cas, Autostrade, Anas, Giovanni Pistorio



PALERMO - Dopo mesi di annunci e progettazioni, potrebbe essere la volta buona per vedere un unico gestore delle autostrade siciliane. La visita del premier Renzi è stata propizia per favorire, davanti al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, la sottoscrizione di un accordo preliminare tra Gianni Armani, presidente di Anas, e Giovanni Pistorio, assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione. L’accordo è finalizzato allo studio di un progetto integrato tra Cas e Anas con conferimento di autostrade e predisposizione di un nuovo Piano economico finanziario in previsione di una tariffazione unica per il pedaggiamento sulla rete autostradale dell'Isola. Si prevede, a tal proposito, la costituzione di una società unica, partecipata da Anas e Regione.

Le nuove regole della società sono dettate in una nota dell'Anas. “La nuova società, di cui Anas avrà la guida industriale e la Regione l’indirizzo strategico degli investimenti, avrà l’obiettivo riunificare la gestione delle concessioni per le tratte A20 Messina-Palermo, A18 Messina-Catania, A18 Siracusa – Gela, A19 Palermo – Catania, A29 Palermo – Mazara del Vallo, A29 dir Alcamo – Trapani, SS 339 Catania – Siracusa, RA 15 Tangenziale di Catania nonché di rilanciare gli investimenti sulla rete autostradale siciliana disponendo di capacità di finanziamento autonoma”. La sede della newco, così come aveva chiesto Pistorio nei giorni scorsi, sarà in Sicilia e da queste parti si svolgeranno tutte le attività di “progettazione, costruzione e gestione, comprese quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria, della rete autostradale oggetto di concessione”.

Non cambia nulla sul fronte degli investimenti già avviati, perché Anas e Cas proseguiranno con i rispettivi piani. Per tutti gli altri, cioè non quelli non ancora finanziati, si procederà sulla base delle risorse finanziarie che arriveranno dal pedaggiamento delle rete autostradale. In altri termini anche lo spettro dei nuovi pedaggi sembra ormai diventare ineludibile. Il nuovo piano di investimenti con pedaggiamento dovrà avere il via libera di Regione e Mit.

Tempi stretti per la costituzione della nuova società, così come confermato proprio da Gianni Vittorio Armani, presidente di Anas, che ha fatto riferimento all'attivazione di una task force per la definizione “puntuale e implementazione del Piano di integrazione nella newco delle attività del Cas e dell’Anas” e in vista del nuovo soggetto societario che “stimiamo possa essere costituito entro la metà del prossimo anno”.

Buone notizie anche dal fronte degli investimenti. L’accordo preliminare ha permesso alle parti di “sbloccare definitivamente le opere legate all’Apq (Accordo Programma Quadro) in essere e soprattutto permette la sottoscrizione del nuovo Apq rafforzato, che ha un valore complessivo tra lavori e progettazioni di 470 milioni di euro investendo tra l’altro sulla ss115 Trapani-Mazara del Vallo, sulla ss284 Adrano-Bronte e sulla ss117bis Licodia Eubea-A19”. Complessivamente l'Apq prevede risorse per 1,4 miliardi di euro che riguardano anche l’itinerario Palermo-Agrigento SS189-SS121 (Stralcio Funzionale tratto Bolognetta-Bivio Manganaro), l’itinerario Agrigento-Caltanissetta- A19 (Tratto Canicattì - A19) e tre lotti della SS 117 Itinerario Nord-Sud.

Non tutti hanno salutato col fervore delle grandi novità le notizie dell'accordo Anas-Cas. Tra questi Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all'Ars, che ha accusato il premier di “introdurre specchietti per le allodole, presentando quali nuovi finanziamenti, per un totale di 500 milioni di euro, risorse da tempo attribuite alla Sicilia”.
 

 
Santo Cutrone, Ance Sicilia: “Restituita speranza, ora l’Ars approvi il ddl per gare più veloci”
 
PALERMO - “A due anni dalle nostre denunce sulla gravissima situazione delle strade della Sicilia che, per mancanza di fondi e di manutenzione, sono nel 70% dei casi chiuse per frane o presentano frequenti interruzioni, la firma di oggi dell'Accordo di programma quadro rafforzato da 500 milioni di euro fra Anas e Regione restituisce all'Isola la speranza di potere finalmente liberare molte aree interne dall'isolamento e di disporre di standard almeno minimamente decenti di collegamento per la mobilità di persone e merci”. Lo afferma Santo Cutrone, presidente di Ance Sicilia, che rende merito “alla collaborazione fra Delrio e Pistorio”. Grazie al lavoro dell’assessore e del ministro  è stata completata la ricognizione degli interventi - attingendo anche all'elenco fornito dall'Ance Sicilia - e la predisposizione degli atti necessari all'utilizzo delle risorse”.
“Adesso - conclude Cutrone - i governi nazionale e regionale devono impegnarsi affinché questo Accordo non faccia la fine di quelli degli anni passati. Per questa ragione, e per il fatto che le imprese edili sono allo stremo, ora più che mai l'Ars si assuma la responsabilità di porre subito all'ordine del giorno di Sala d'Ercole e di approvare prima di Natale il disegno di legge del governo Crocetta che impone alle stazioni appaltanti percorsi celeri per bandire e aggiudicare le opere finanziate”.
 


L’assessore regionale Pistorio: “Chiuso contezioso con il passato”
 
“La firma dell’Accordo di Programma Quadro  tra l’Anas e il governo della Regione, alla presenza del presidente del Consiglio, è un atto di grande valore che chiude definitivamente il contenzioso relativamente al passato, regolamenta il presente e crea le condizioni per un futuro sistema infrastrutturale in Sicilia al passo coi tempi”. è quanto ha dichiarato Giovanni Pistorio, assessore regionale alle Infrastrutture.
L’accordo prevede l’avvio del procedimento relativo alla costituzione di una società tra Regione e Anas che sarà la concessionaria unica delle autostrade isolane.  “Attraverso una norma autorizzativa che chiediamo venga inserita nella prossima finanziaria nazionale - ha detto Pistorio- potremo operare il trasferimento delle concessioni, in capo attualmente ad Anas e Cas, al nuovo soggetto e nel contempo affidare ad esso la gestione delle autostrade siciliane esistenti e la realizzazione delle nuove tratte”.

Articolo pubblicato il 17 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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