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Capitale italiana della cultura, la Sicilia c'è
di Roberto Pelos

Palermo ed Erice nella lista delle dieci città finaliste per il 2018. La proclamazione avverrà il 31 gennaio prossimo. Alla vincitrice 1 mln di € e l’esclusione delle risorse investite nel progetto dal vincolo del Patto di Stabilità

Tags: Cultura, Sicilia



ROMA – Emanata la lista delle 10 città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2018. Si tratta di: Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese e Trento. Lo riferisce il Ministero dei Beni culturali.

Le possibili “capitali” sono state scelte dalla giuria presieduta da Stefano Baia Cutroni, tra le 21 città partecipanti. “Abbiamo ricevuto molte proposte di elevata qualità – ha dichiarato – a dimostrazione che le città candidate hanno saputo combinare insieme cultura, partecipazione e creazione di capitale sociale. È il segno – ha proseguito - che anche grazie alla Capitale italiana della Cultura la capacità di sviluppare progetti integrati è cresciuta su tutto il territorio nazionale”. 

Alla vincitrice verrà assegnato un contributo di 1 milione di euro e l'esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità. Il titolo è stato istituito dalla legge Art Bonus sulla scia della vasta e virtuosa partecipazione di diverse realtà italiane al processo di selezione per individuare la Capitale europea della cultura 2019.

L’audizione si svolgerà nel mese di gennaio, la Capitale italiana verrà proclamata martedì 31 dello stesso mese. Come si legge nella lista, tra le candidate ci sono Palermo ed Erice; il Capoluogo dell’Isola ci riprova quindi, dopo il flop nella candidatura precedente.

“La eventuale nomina a Capitale Italiana della cultura – ha sottolineato il sindaco, Leoluca Orlando - potrà rafforzare le iniziative comunque già programmate e finanziate con interventi quali il Patto per Palermo ed il Pon Metro, oltre alla sempre più efficace sinergia con le principali istituzioni culturali della città, e potrà servire da corollario ad una programmazione culturale che presti attenzione alle realtà locali ed ai giovani, ampliando gli orizzonti partecipativi”.

Il programma prevede un perimetro metropolitano che ospiterà eventi e manifestazioni non solo a Palermo, ma anche a Cefalù, Monreale, Bagheria e Castelbuono. “Si tratta - conclude Orlando - di una scelta strategica che serve a rafforzare un programma già definito e di grande spessore per dare un impulso allo sviluppo attraverso il vettore culturale e turistico, veri tesori del nostro territorio”.

Il 2018 sarà lo stesso anno in cui Palermo ospiterà “Manifesta12”, “ponendosi di fatto – ha affermato l’assessore Andrea Cusumano - come Capitale dell’Arte Contemporanea, in un clima ed una prospettiva che ha già suscitato grande interesse a livello internazionale”.
Un traguardo di prestigio anche per il Comune di Erice, anzi più precisamente per l’Unione dei Comuni Elimo Ericini, e un ruolo importante lo ha sicuramente giocato la Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Trapani – Francesco La Grassa, dalla quale sottolineano: “Il lavoro di equipe tra amministratori, professionisti, giovani creativi, iniziato nel febbraio di quest’anno, in anticipo all’uscita del bando ministeriale del 31 marzo, ha dato il primo frutto.
 
E' stata una candidatura territoriale. Il brand  del progetto è stato il Paesaggio trapanese, con la storia millenaria di Erice, la storia degli uomini e della donne, il possibile riscatto da ataviche condizioni di marginalità culturale e sociali, la creatività dei giovani del territorio”.

Apprezzamento è stato espresso anche dall’assessore al Centro storico del Comune di Erice, Gianni Mauro. “Siamo soddisfatti per il risultato raggiunto. – ha detto – Ci stiamo preparando nel modo migliore per l’audizione di gennaio”.

Articolo pubblicato il 18 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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