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Catania - Littorina, i treni fermi nei festivi sono uno schiaffo al turismo
di Melania Tanteri

Giovanni Lo Schiavo, segretario Fast-Confsal, denuncia: “Miopia politica che mortifica il territorio”. I vertici Fce replicano alle accuse: “Ci stiamo lavorando, sfrutteremo le potenzialità”

Tags: Fce, Giovanni Lo Schiavo, Catania, Trasporti, Turismo, Etna



CATANIA - Un servizio turistico e non solo. La Ferrovia circumetnea serve anche e soprattutto come mezzo di trasporto alternativo - e in alcuni casi decisamente più comodo – per le popolazioni che abitano lungo i fianchi dell’Etna e nella zona pedemontana della provincia etnea.

Eppure, come denuncia il sindacato Fast - Confsal e il suo segretario, Giovanni Lo Schiavo, i treni della Fce non marciano la domenica e i festivi, con grande disagio di chi usa il mezzo per spostarsi ma anche per tutti quelli che, lavorando durante la settimana, volessero approfittare del servizio.

“Non vi è dubbio che la fascia collinare pedemontana-ionica è il cuore della provincia di Catania – spiega Lo Schiavo - una zona caratterizzata da paesaggi incantevoli, splendidi borghi storici a testimonianza dell'amore che i nobili di un tempo avevano per questo territorio, scelto per rilassarsi e godersi la vita di campagna.  Ed è risaputo che tutti gli operatori – prosegue - che la Fce è un’azienda a fortissima vocazione turistica, soprattutto nella tratta Bronte - Riposto e viceversa. Eppure – incalza - da oltre 15 anni i treni non viaggiano nelle giornate domenicali e festive, a scapito della mobilità del territorio e soprattutto del settore turistico”.

Parla di “miopia politica che mortifica il territorio”, il sindacalista, che va avanti dal 1997 senza che sia cambiato nulla. “Una vergogna figlia dell’approssimazione della classe politica locale e regionale, di qualsiasi colore – evidenzia Lo Schiavo -che continua a gestire la cosa pubblica senza avere alcuna reale cognizione delle esigenze e delle potenzialità dei territori, incapace di programmare e valorizzare con lungimiranza i punti di forza come nel caso della Ferrovia circumetnea, votata per sua conformazione naturale al turismo che potrebbe rivelarsi la maggiore e forse unica fonte di profitto”.

“Ci stiamo lavorando” – replicano i vertici della Ferrovia circumetnea, il commissario governativo Virginio Digiambattista e il direttore generale, Alessandro Di Graziano.

Quest’ultimo, in particolare, aveva espresso la volontà di potenziare proprio il servizio turistico, cosa in parte avviata anche grazie ad alcune iniziative realizzate in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo retto da Anthony Barbagallo, come ad esempio “Il treno del vino”, che attraversa proprio i vigneti dell’Etna.

“L’azienda sta lavorando tantissimo in questa direzione – conferma Di Graziano – proprio per rilanciare il servizio turistico che è quello che può rendere economicamente vantaggioso viaggiare anche la domenica e i festivi. Con l’apertura della metropolitana cittadina – aggiunge il direttore generale –aggiungeremo un altro tassello che ci consentirà di portare avanti gli obiettivi che ci siamo dati sin da subito, tra cui proprio quello di “sfruttare” le potenzialità turistiche della Littorina”.

Articolo pubblicato il 18 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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