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Agrigento - Nubifragio a Licata: si contano i danni
di Redazione

Le piogge che si sono riversate su Licata hanno messo ancora una volta in ginocchio il territorio. La Procura del capoluogo ha avviato un’indagine conoscitiva sulla vicenda

Tags: Licata, Nubifragio, Stato Di Calamità



LICATA (AG) – Una situazione drammatica. Una pioggia senza precedenti che ha messo in ginocchio la città provocando enormi danni che saranno quantificati soltanto nelle prossime settimane. Questo il quadro a Licata, dove le precipitazioni del fine settimana hanno praticamente isolato il territorio, creando disagi e paura tra i cittadini.

“Questa – ha detto il sindaco Angelo Cambiano - è l'ora della conta dei danni per una città che è già provata da una forte crisi economica e che il 10 ottobre del 2015 subì anche la devastazione di una tromba d’aria che ha messo in ginocchio 120 aziende. Sono caduti 160 millimetri di pioggia in tre ore: un evento eccezionale se si considera che tutto l’anno cadono circa 400 millimetri di pioggia. Inoltre, Licata sconta un deficit infrastrutturale in termini di canali di scolo e questo è purtroppo il risultato di tutto ciò”.
Ieri sono arrivate le rassicurazioni del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che giunto a Licata, ha assicurato sulla prossima dichiarazione dello stato di calamità. “Stanzieremo - ha detto - i fondi per risollevare la situazione della città e rimediare ai danni del passato”.

Nel frattempo, la Procura di Agrigento ha avviato un’indagine conoscitiva, coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio, per accertare se, oltre alle eccezionali condizioni atmosferiche, ci siano responsabilità da parte di chi avrebbe dovuto vigilare e impedire conseguenze tanto drammatiche. La Procura ha acquisito una serie di indicazioni tecniche su quanto accaduto e se dalle verifiche tecniche dovessero emergere responsabilità la Procura potrebbe procedere a un’inscrizione, ancora a carico di ignoti, per il reato di inondazione colposa.

Per il momento, comunque, l’obiettivo principale è tornare alla normalità ed è quello su cui sta lavorando il Settore Infrastrutture stradali del Libero Consorzio di Comuni. Un monitoraggio continuo da parte dei cantonieri ha permesso di individuare subito diverse criticità, segnalando anche i pericoli per le auto in transito. Il primo intervento urgente ha interessato la Sp n. 46 (dalla Sp Naro Campobello alla Ss 123 in contrada Durrà), ove i mezzi e il personale stradale del Libero Consorzio sono intervenuti liberando da fango e detriti gli accessi a case di campagna nelle quali alcune persone erano rimaste letteralmente intrappolate.

In programma interventi anche su Sp n. 9 Ravanusa-Fiume Salso, Spc n. 71, Sp n. 63A, ove i cantonieri hanno segnalato anche crolli di alcuni muretti, sulla Spc n. 59, Sp n. 5B in territorio di Camastra, e sulle Spc n. 46, 49,  67 e 69. Si tratta perlopiù di strade che attraversano terreni agricoli dai quali puntualmente si riversano notevoli quantità di detriti.

Migliore la situazione nel comparto Ovest, con danni di modesta entità nel riberese (Sp n. 61 e Sp n. 30), più accentuati sulla Spc n. 19 Strasatto-Piano Povero, sulla Spr n. 10 Sciacca-Salinella e sulla Spc n. 9 Pantaliano-Scunchipiano, sempre a causa di fango sulle carreggiate.

Articolo pubblicato il 22 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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