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Le novità in campo fiscale
di Salvatore Forastieri

Continua l’iter parlamentare dei due documenti finanziari con lo scopo di arginare l’evasione e far quadrare i conti dello Stato. Dopo soppressione di Equitalia e rottamazione cartelle, proroga dei bonus fiscali e rimborsi Iva senza garanzia

Tags: Fisco, Equitalia, Agenzia Delle Entrate



PALERMO - Continua l’iter parlamentare per la conversione in legge del decreto legge n. 193 del 22 Ottobre 2016, nonchè per l’esame del disegno di legge della legge di Stabilità che dovrà essere approvata dal parlamento entro la fine di quest’anno.

Un pacchetto di norme che, come ogni anno, contiene importanti novità per tutti i cittadini, specialmente in campo fiscale in quanto, proprio con la legge di Stabilità (la vecchia “legge finanziaria”) si verificano i conti del Paese e si cerca di correre ai ripari per sanare tutte le falle che, come sempre, si manifestano in corso d’anno.

E siccome la falla più grossa è quella relativa al gettito tributario, ogni anno, in questo periodo, si cerca di trovare “rimedi dell’ultim’ora”, per arginare l’evasione fiscale e per recuperare i quattrini necessari per far quadrare i conti dello Stato.

E così, come è ben noto, con il decreto legge 193 dell’ottobre scorso, abbiamo assistito alle prime manovre, già entrate in vigore, che:
- hanno introdotto altri otto adempimenti all’anno (quattro comunicazioni trimestrali delle fatture emesse e di quelle ricevute, quattro comunicazioni trimestrali delle liquidazioni IVA) con la contemporanea soppressione di soli quattro adempimenti (spesometro, comunicazione black list, comunicazione dati leasing e noleggio e modello INTRA acquisti e servizi);
- hanno soppresso Equitalia (e forse anche Riscossione Sicilia spa) che passerà nell’ambito dell’Agenzia delle Entrate;
- hanno previsto la definizione agevolata (“rottamazione”) delle cartelle di pagamento relative ai carichi iscritti a ruolo dal 2000 al 2015 (probabilmente anche il 2016), che hanno riaperto la “Voluntary Disclosure” fino al 31 luglio 2017, includendo gli illeciti commessi fino al 30 settembre 2016;
- hanno riaperto la “Voluntary Disclosure” fino al 31 luglio 2017, includendo gli illeciti commessi fino al 30 settembre 2016;
- hanno modificato (venendo incontro ad una corale richiesta di una interpretazione corretta della norma in questione) la normativa riguardante la dichiarazione integrativa “a favore” del contribuente, prevedendo, per la correzione, lo stesso termine previsto in caso di dichiarazione integrativa “a sfavore”, ossia quella a vantaggio dell’erario, per la quale i termini coincidevano con il termine di decadenza dell’azione dell’Amministrazione Finanziaria che, proprio da quest’anno, è di cinque anni.

Nel frattempo, giungono notizie di altre importanti novità, sia modificative del decreto legge già entrato in vigore, sia riguardanti la legge di Stabilità in formazione.

Oltre all’estensione delle possibilità di rottamazione delle cartelle di pagamento, pare che siano in arrivo le seguenti novità:
- la proroga di un altro anno per la concessione dei bonus fiscali riguardanti le ristrutturazioni edilizie (50%) e gli acquisti di mobili e grandi elettrodomestici, nonchè la proroga per altri cinque anni dei bonus legati agli interventi antisismici;
- la proroga di un anno per l’applicazione del “maxiammortamento” riguardante gli investimenti e la previsione di un “iperammortamento” riguardante gli investimenti finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale;
- l’istituzione della “Flat tax”, una nuova imposta proporzionale (non progressiva) sui redditi d’impresa (IRI) delle ditte individuali e delle società di persone, nella misura del 24% (su cui non dovrebbero applicarsi addizionali);
- la possibilità, per i contribuenti soggetti al nuovo tributo IRI, di applicare le imposte con una notevole facilitazione, ossia con il “criterio di cassa” anzicchè con l’attuale “criterio di competenza”.
- l’abolizione degli accertamenti basati sugli “studi di settore” i quali dovrebbero diventare solo indici di “fedeltà fiscale”, ossia elementi utili ai fini della concessione, ai contribuenti che superano questo esame, di ulteriori semplificazioni in termini di controlli ed in materia di rimborsi.
- una piccola modifica per il regime dei minimi, volta ad evitare che i contribuenti in regime forfettario (15%) che nel corso di un quinquennio superano le soglie previste per l’applicazione del citato regime semplificato, siano costretti ad “uscire dal regime”. In questo caso, però, sarà dovuta una “penale” del 27% sui ricavi o compensi che superano la soglia del “forfettario”.
- lo “spacchettamento” delle scadenze fiscali del 16 giugno (il “tax day”). Resta questa data come scadenza per il versamento di Imu e Tasi. Slitta al 30 luglio, invece, la scadenza pef il versamento di Isrpef, Ires e Irap;
- la reintroduzione della possibilità di versare i tributi presso lo sportello bancario attraverso il modello F24 cartaceo, anche quando l’importo non supera i mille euro;
- la chiusura automatica, da parte dell’Agenzia delle entrate, e senza sanzioni, delle “partite IVA inattive” da almeno tre anni, posizioni le quali, cioè, non hanno registrato alcun movimento nel triennio predente;
- l’innalzamento del tetto da 15.000 euro a 30.000 euro per l’esecuzione dei rimborsi Iva senza garanzia;
- l’abolizione della presunzione secondo la quale, in caso di indagini bancarie, i prelievi non giustificati fatti dal professionisti si considerano automaticamente corrispondenti ad operazioni in evasione d’imposta.

Si tratta, sicuramente, di novità che, nella maggior parte dei casi, risulteranno vantaggiose per i contribuenti.
La vera semplificazione da tantissimo tempo auspicata e sbandierata dai vertici politici, dal Mef e dall’Agenzia delle Entrate, è però ancora molto lontana.

Comprendiamo benissimo l’esigenza di colpire l’evasione fiscale. Ma questo obiettivo, come più volte evidenziato anche dal Garante del Contribuente per la Sicilia, si raggiunge non solo con qualche piccolo ritocco agli adempimenti fiscali, ma principalmente creando un vero clima di reciproca fiducia tra fisco e cittadini, così come previsto dallo Statuto dei Diritti del Contribuente, passando, a tal fine, dall’attuazione di un vero piano organico di semplificazioni tributarie, nonchè da una vera semplificazione della normativa tributaria, che non lasci spazio alle interpretazioni “cautelative” del fisco, che non dia luogo ad estenuanti contenziosi in Commissione Tributaria ed in Cassazione, e che si poggi sulla tanto auspicata emanazione dei Testi Unici in materia fiscale. Una normativa che resti stabile nel tempo e sia facile fonte del diritto al quale possano attingere non solo gli “addetti ai lavori”, ma, principalmente, i semplici cittadini.

Salvatore Forastieri
Garante del Contribuente per la Sicilia

Articolo pubblicato il 23 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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