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Gianni Vittorio Armani: "In Sicilia: interventi attivi per 2,1 mld di euro
di Ilenia Menale

Forum con Gianni Vittorio Armani, Presidente e Amministratore delegato Anas Spa

Tags: Gianni Vittorio Armani, Anas



Nel piano quinquennale dell’Anas presentato a marzo, avete previsto 3,3 miliardi di investimenti, tra manutenzione e nuove tratte. Qual è la formula migliore per evitare che questi fondi restino soltanto virtuali data la tradizionale lentezza nella capacità di spesa della Regione?
“Attualmente, in Sicilia, abbiamo 41 interventi in corso, per un investimento complessivo pari ad oltre 2,1 miliardi di euro. Sette interventi riguardano nuove opere, per oltre 2 miliardi. Inoltre abbiamo attivi 34 interventi in manutenzione straordinaria, per circa 90 milioni. Sono in fase di attivazione ulteriori 134 interventi, per 337 milioni di euro: 182 milioni per tre nuove opere, e 155 milioni per 131 interventi di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda le nuove opere, l’itinerario Agrigento – Caltanissetta, ovvero la strada statale 640, è oggetto dei lavori di raddoppio che la trasformeranno in strada extraurbana principale, a carreggiate separate con due corsie per senso di marcia oltre la corsia di emergenza. I lavori, per un investimento complessivo pari a 1,5 miliardi di euro, sono suddivisi in due lotti. Il primo lotto, dal km 9,880 al km 44,400 della statale, sarà ultimato entro gennaio 2017 mentre il completamento del secondo lotto, dal km 44,400 alla connessione con l’autostrada A19 Palermo – Catania, è previsto a gennaio 2018. Sull’itinerario Agrigento - Palermo è invece in corso l’ammodernamento dell’infrastruttura nel tratto Palermo - Lercara Friddi. Grande attenzione è rivolta anche alla manutenzione straordinaria della rete. In quest’ambito, spiccano gli 872 milioni di euro previsti, da ora al 2020, per l’autostrada A19 Palermo-Catania, suddivisi in 84 distinti interventi, alcuni dei quali già avviati, altri di prossimo avvio. L’impegno di Anas sull’A19 sarà completato con nuovi impianti tecnologici”.

A tal proposito, si stanno implementando le prime installazioni delle cosiddette smart road. Di cosa si tratta? Quali benefici porteranno alle strade e dunque agli automobilisti?
“La settimana scorsa è stata pubblicata, con procedura in accordo quadro, una gara d’appalto per 20 milioni di euro finalizzata alla fornitura ed installazione di sistemi tecnologici smart road lungo le autostrade A19dir e A19 Palermo-Catania. Smart Road è un progetto ad alto contenuto innovativo, tra i primi al mondo nel settore stradale e prevede l`integrazione di tecnologie per infrastrutture, avendo come focus l`automobilista e la sua tutela. L’obiettivo è di fornire a chi si mette in viaggio numerose informazioni sulle condizioni ambientali e di traffico, grazie a tecnologie avanzate che consentiranno una migliore connessione tra i clienti e l’infrastruttura stradale. La prima smart road della rete Anas sarà l’Autostrada A3-Salerno Reggio Calabria la cui gara, bandita a giugno 2016, è in fase di aggiudicazione. L`investimento sulle smart road permetterà di garantire autostrade ancora più Sicure, Multimediali, Aperte, Rinnovabili e Tecnologiche. Il conducente che percorrerà l`autostrada, infatti, sarà informato in tempo reale sulle condizioni dell`arteria e sugli eventuali percorsi alternativi che dovessero rendersi necessari in caso di incidenti o di chiusure improvvise di tratte. Tutto ciò sarà possibile grazie a sistemi di connessione radio, come il wi-fi `in motion` che permetterà una continuità del segnale ai veicoli in movimento anche a velocità massime consentite sulla arteria. Il progetto prevede anche un nuovo standard che consentirà in un prossimo futuro l`implementazione di servizi innovativi ed interattivi di infomobilità, sicurezza e connettività, nell`ottica della gestione intelligente di tutte le infrastrutture stradali e lo sviluppo di servizi orientati al ‘dialogo’ veicolo - infrastruttura e tra i veicoli stessi (Vehicle-to-Infrastructure e Vehicle-to-Vehicle). Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di sistemi di comunicazione a lunga distanza attraverso la posa di fibra ottica compatibile anche con le esigenze del `piano banda larga` del Governo”.
 
L’assessore Pistorio ha spiegato che presto potrebbero essere attivati i pedaggi lungo tutte le tratte isolane (al momento sono previsti soltanto lungo le tratte Catania-Messina e Messina-Buonfornello gestite dal Cas) per finanziare i lavori di manutenzione. Le sembra un’ipotesi praticabile in vista del possibile accordo tra Anas e Regione sul soggetto unico? 
“L’istituzione del pedaggio avrà luogo successivamente alla creazione della nuova società e a valle della predisposizione di un nuovo Piano economico finanziario che stabilisca una tariffazione uniforme per il pedaggiamento della rete autostradale siciliana. Il Cas, Consorzio per le autostrade siciliane, è un ente pubblico non economico che ha fatto negli ultimi anni un grande sforzo di efficientamento. Hanno circa 500 persone, avevano dei contratti con società che facevano servizi in outsourcing e che hanno interrotto con molto coraggio. Restano però limiti in capo alle competenze ed alla capacità di attrarre investimenti e finanziamenti. Fondendo le nostre due reti e creando una società unica daremo vita ad un gestore autostradale con forte capacità d’investimento e di autofinanziamento che abbiamo stimato in 2,5 miliardi. Da un lato quindi l’operazione si pone l’obiettivo di assicurare una gestione efficiente della rete viaria siciliana con evidenti benefici per la qualità della vita e la rivitalizzazione del tessuto produttivo, dall’altro l’obiettivo è quello di disporre di una società industriale in grado di dialogare con i mercati e di attrarre capitali che consentano di attivare un volano per la crescita di tutta la Regione”.
 

 
Protocollo per contrastare la corruzione nei cantieri

Lei ha recentemente firmato un protocollo, insieme ai nove prefetti siciliani, finalizzato alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel settore dei contratti pubblici e alla prevenzione delle interferenze illecite nei cantieri stradali dell’isola. Cosa ci racconta a riguardo?
“Le clausole protocollari verranno applicate a tutti i lavori il cui importo superi i 250 mila euro e prevedono un rigoroso screening, curato dalle Forze dell’ordine, di tutte le imprese coinvolte, sia in qualità di appaltatori, che di subappaltatori o subcontraenti. Il controllo coordinato dei cantieri e dei subcantieri verrà attuato attraverso la comunicazione alla prefettura territorialmente competente del ‘settimanale di cantiere’ predisposto da Anas, uno strumento di controllo, molto utile per il monitoraggio da parte delle Forze dell’ordine, in cui sono annotate le presenze quotidiane in cantiere di uomini e mezzi. Il protocollo di legalità recepisce le misure, contenute nell’accordo tra il ministero dell’Interno e l’Autorità nazionale anticorruzione, finalizzate al contrasto del fenomeno della corruzione. Tali misure includono l’inserimento in tutti i bandi di gara di clausole recanti una serie di indicazioni per lo sviluppo di una coordinata azione di prevenzione dei fenomeni corruttivi e prevedono che l’appaltatore sia obbligato a dare tempestiva comunicazione alla prefettura e all’autorità giudiziaria di eventuali tentativi di concussione. La stazione appaltante, ovvero l’Anas, è impegnata ad avvalersi della clausola risolutiva espressa dal codice Civile ogni qualvolta sia stata disposta, nei confronti dell’imprenditore, una misura cautelare per reati di corruzione, peculato, turbata libertà degli incanti o turbata libertà di scelta del procedimento del contraente”.
 

 
Manutenzione: primo passo per garantire la sicurezza

Qual è il piano dell’Anas per contenere gli effetti del dissesto lungo le autostrade siciliane?
“Anas ha cambiato senso di marcia, in Sicilia come in tutta Italia abbiamo infatti avviato una programmazione quinquennale focalizzata sulla manutenzione per avere strade migliori e più sicure. In parallelo abbiamo potenziato le attività di ricerca tecnologica, ponendoci l’obiettivo di superare la logica dell’intervento episodico o emergenziale e di ‘leggere’ i caratteri dell’infrastruttura e degli eventi che su questa o al suo intorno si verificano, per intervenire prevenendo le criticità per la sicurezza, il comfort di guida e la funzionalità della rete.
Per quanto riguarda il monitoraggio, le situazioni che risultano meritare, dai rilievi o dalle indagini eseguite, maggiore attenzione vengono assoggettate a programmi di controllo con sensori automatici ad acquisizione dati continua. Nel corso del 2015 Anas ha avviato nuove sperimentazioni per l’utilizzo di tecnologie innovative a basso costo e di lunga durabilità per il monitoraggio delle opere d’arte. Una seconda attività sperimentale è in corso di avvio insieme all’Enea, con l’utilizzo di sensori in fibra ottica.
Anche l’assetto idrogeologico del territorio attraversato dalle infrastrutture gioca un ruolo rilevante per la sicurezza della rete e alcuni recenti calamitosi eventi, come quello del viadotto Himera, ne hanno mostrato con efficacia gli effetti disastrosi sulla viabilità del Paese. Per questo Anas si è ulteriormente attivata sia con monitoraggi strumentali dei siti con elevato potenziale di criticità, sia eseguendo studi e ricerche generali sulla rete, anche avviando collaborazioni funzionali strutturate con gli Enti dello Stato competenti sul tema. In particolare nel 2015 abbiamo siglato una Convenzione con Ispra per il continuo scambio di dati circa i fenomeni franosi che coinvolgono la rete stradale;  e un contratto di ricerca con Dicea (dipartimento di ingegneria civile, edile ed ambientale dell’università La Sapienza di Roma) per l’esecuzione di attività di monitoraggio superficiale con la tecnica sperimentale dell’interferometria differenziale da sensori satellitari, che riguarderà in particolare l’autostrada Palermo-Catania. L’attività sarà condotta utilizzando un approccio multi-sensore e multi–temporale Sar basato su dati di archivio dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) delle missioni Ers/Envisat e dati più recenti acquisiti con la costellazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Cosmo SkyMed”.

Articolo pubblicato il 26 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Gianni Vittorio Armani, Presidente e Amministratore delegato Anas Spa
Gianni Vittorio Armani, Presidente e Amministratore delegato Anas Spa




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