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Quotidiano di Sicilia

Energia sostenibile, ecco i fondi per l'efficienza di 14 Comuni
di Rosario Battiato

Ecco 200 mila € per realizzare alcuni Piani d’azione. In base ai progetti ci sarebbe un giro d’affari miliardario. È una piccola parte: oltre il 70% degli enti isolani ha aderito al Patto dei sindaci

Tags: Energia, Energia Sostenibile, Rinnovabili, Paes



PALERMO – Ci sono 14 interventi per oltre 200mila euro complessivi che potrebbero migliorare l'efficienza energetica dei comuni isolani. Si tratta di provvedimenti dell'assessorato all'Energia e dei servizi di pubblica utilità in relazione ai contributi per la realizzazione dei Piani d’azione per l'energia sostenibile (Paes) a valere sugli interventi nell'ambito dell'efficientamento energetico (start up Patto dei sindaci). Le attese di finanziamento, però, restano molto più elevate dal momento che la redazione dei Paes ha coinvolto, negli ultimi anni, la stragrande maggioranza dei comuni isolani.

La pubblicazione è avvenuta la scorsa settimana sulla Gurs del 25 novembre. Il primo finanziamento, pari a circa 32mila euro, è stato concesso nei confronti di Termini Imerese. Gli altri interventi hanno riguardato San Filippo del Mela (7mila euro), Italia (8mila euro), Bompietro (poco meno di 9mila euro), Licata (31mila euro), Montemaggiore Belsito (10mila euro), Campofelice di Roccella (15mila euro), Basicò (5mila e 700 euro), Santa Marina Salina (8mila e 400 euro), Leni (8mila euro), Marsala (45mila euro), Mazzarrà Sant'Andrea (9mila euro), Torrenova (11mila euro), Ustica (8mila e 400 euro).

Tuttavia dai progetti siciliani per riqualificazione ed efficienza si attende ancora molto di più, considerando che i comuni capoluogo isolani ad aver aderito al Patto dei sindaci (l’iniziativa della Commissione europea per invitare le città comunitarie verso una maggiore sostenibilità) sono ben 7 su 9, soltanto Trapani e Siracusa non figurano nell'elenco aggiornato al 2015. In questo campo la Sicilia è una delle regioni più avanzate d'Italia, dal momento che oltre il 70% dei comuni isolani ha aderito al Patto dei sindaci. In Italia sono complessivamente 95 i comuni capoluogo che hanno deciso di prendere parte al grande progetto europeo.

Più composita è la situazione relativa ai Paes che risultano già approvati a Palermo (2015), Messina (2015), Catania (2015) e Ragusa (2015), mentre a Caltanissetta è stato conferito l'incarico di redazione. In tutta Italia, limitandoci soltanto ai comuni capoluogo, ci sono già 76 piani approvati.

I Paes sono strumenti di pianificazione a livello ambientale e locale e stabiliscono una serie di misure per raggiungere l'obiettivo più importante di sostenibilità ambientale fissato dall'Ue, cioè la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020. Solitamente l'approvazione, pur non essendo un passaggio obbligatorio, comporta anche l'adesione al Patto dei sindaci, che è volontaria e impegna i comuni firmatari a una serie di azioni da compiere entro un anno: redazione dell'inventario di base delle emissioni CO2 prodotte sul territorio comunale e monitoraggio biennale dell'avanzamento del piano. Tra le città che hanno impostato i livelli più ambiziosi di riduzione delle emissioni, l'Istat, che ha analizzato i piani, ha rilevato proprio Catania e Messina che hanno fissato una riduzione media annua pari al 2,5%.

Dai progetti contenuti nei Paes dei comuni isolani ci si attende un giro d'affari miliardario – le stime sono contenute nell'ultimo “Rapporto energia” della Regione siciliana – che potrebbe sostenere ripresa economica e risparmio energetico.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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