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Quotidiano di Sicilia

Formazione online, percorso D a ostacoli
di Michele Giuliano

Anche la sezione dell’apprendistato professionalizzante ha avuto una battuta d’arresto per la rinuncia di molti assegnatari. Decreto di finanziamento emanato con grave ritardo e i corsi non sono partiti per le tante rinunce

Tags: Formazione, Patrizia Monterosso



PALERMO - Accelerare è la parola d’ordine del Dipartimento della Formazione professionale della Regione. Il Catalogo dell’Offerta Formativa oramai si è dilatato in tempi lunghissimi e sta portando ad una serie infinita di problemi organizzativi agli enti di formazione e agli stessi fruitori del servizio. Un iter cominciato oramai nel lontano 2007 e che ancora oggi non si è completato. Lo stesso Dipartimento si è reso conto che le cose davvero non quadrano più e la situazione sta lentamente scivolando dalle mani. Sono davvero tanti 2 anni e mezzo per arrivare a completare la fase istruttoria dei 4 percorsi inseriti nel catalogo. Per ognuno di essi si presenta lo stesso problema e cioè l’abbandono di corsisti che oltre un anno fa avevano dato il loro consenso a partecipare ai percorsi formativi. Stessa cosa che proprio in questi giorni sta accadendo per la concretizzazione del percorso D dell’Apprendistato Professionalizzante.

In pratica il decreto di finanziamento era stato emanato lo scorso 25 settembre attraverso il decreto numero 2000, con tanto di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Regione Sicilia. “A seguito della pubblicazione della graduatoria – dice Patrizia Monterosso, dirigente generale del Dipartimento della Formazione professionale - si sono verificate molteplici situazioni in cui alcuni percorsi formativi sono stati impossibilitati a partire, per il mancato raggiungimento del numero minimo di discenti previsto”.

Una storia che si ripete e quindi già vista. Infatti anche per i precedenti percorsi si è verificato che a causa dell’eccessivo ritardo con cui si è finanziato il progetto gli aspiranti corsisti hanno abbandonato. Gli enti di formazione hanno denunciato questa situazione parlando di oltre un anno di ritardo che comporta inevitabilmente l’abbandono del corsista. Adesso però la Monterosso ha deciso di dare un’accelerazione al percorso D emanando una direttiva con la quale si annuncia lo scorrimento della graduatoria: “Questo Dipartimento – dice il funzionario - intende garantire il maggiore accesso possibile alle attività formative da parte degli apprendisti,  in particolare per coloro che hanno stipulato un contratto di apprendistato da più tempo favorendo pertanto le condizioni di avvio del più alto numero di percorsi formativi. Tenuto conto delle possibilità di scorrimento della graduatoria di riserva del decreto, a seguito delle rinunce degli apprendisti assegnatari di voucher, sono stati riaperti i termini”.

Solo che è stata data una settimana agli enti per verificare se sussistono le condizioni per avviare il percorso che prevede un numero minimo di 8 partecipanti e massimo di 25 unità.
 

 
Catalogo online: tanti pasticci in pochi anni
 
In mezzo a questa storia ci sono una serie infinita di stop che hanno fatto slittare i tempi, anche per effetto di un decreto di annullamento di uno dei percorsi formativi del catalogo, quello della sezione A. L’errore più grossolano è legato agli uffici ed all’istruttoria seguita che, a dire della Corte dei Conti, non sarebbe stata effettuata secondo la dovuta procedura quando ancora vi era a capo del Dipartimento della Formazione professionale la dirigente generale Alessandra Russo.

Appena insediata la Monterosso ha dovuto prendere atto dei rilievi della Corte dei Conti ed è stata costretta ad emettere il decreto di annullamento del percorso A. In pratica, in sede di redazione preliminare per l’assegnazione provvisoria dei voucher, era stato emanato il decreto senza però essere passati per la registrazione dalla Corte dei Conti. Di certo però di “snello” questi voucher non hanno proprio nulla, così come originariamente erano invece stati presentati dall’assessorato al Lavoro e alla Formazione professionale. Si è rivelata del tutto inutile invece la spesa sostenuta di 2 milioni e 800 mila euro sborsati per la gestione del catalogo dei voucher assegnata alla società della Ernst & Young: l’obiettivo di accorciare i tempi di istruttoria è fallito.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Patrizia Monterosso, dirigente generale del Dipartimento della Formazione professionale
Patrizia Monterosso, dirigente generale del Dipartimento della Formazione professionale