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Quotidiano di Sicilia

Turismo: diversificare per destagionalizzare
di Adriano Agatino Zuccaro

Piano regionale di propaganda turistica 2017 pubblicato sul sito dell’Assessorato e inviato alla IV Comm. dell’Ars per l’approvazione. Occorre valorizzare le tante altre risorse della nostra terra, da quelle culturali a quelle paesaggistiche. Si punterà sul turismo religioso, sulla valorizzazione dei centri minori, enogastronomia e wedding planning

Tags: Turismo, Sicilia, Destagionalizzare



PALERMO - “Diversificazione del prodotto e destagionalizzazione sono due azioni da perseguire: creando nuove attrattive che stimolino i flussi turistici fuori stagione offrendo il ‘prodotto diversificato’, cioè un’alternativa al turismo balneare e dei mesi estivi”.
Le prime righe dell’introduzione al Piano Regionale di Propaganda Turistica 2017, pubblicato sul sito istituzionale dell’Assessorato il 21 novembre scorso e inviato alla IV Commissione dell’Ars per la definitiva approvazione, non lascia spazio a fraintendimenti: il turismo nell’Isola non può continuare a “galleggiare” solo grazie alla spinta esercitata dal mare. Più volte nelle colonne del QdS abbiamo sottolineato il grande gap esistente tra i flussi turistici nei mesi estivi e quelli nei mesi invernali: circa tre milioni i pernottamenti nel mese d’agosto nell’Isola contro i due milioni di novembre, dicembre, gennaio, febbraio e marzo messi assieme (anno 2014).

Altro punto interessante preso in esame dal Piano 2017, e sotto i riflettori delle nostre inchieste da anni, è il web che è riconosciuto nel testo come “lo strumento più utilizzato per farsi ispirare, per ottenere informazioni, per scegliere, orientarsi e condividere le esperienze di viaggio”.

“Una parte significativa delle risorse disponibili - si legge nel Piano - sarà destinata all’implementazione e alla gestione dei social network e del sito responsive”. Riconosciuta, dunque, l’esigenza di dare un input propulsivo al sito ufficiale che per anni si è presentato in una veste “povera” e in sole due lingue (italiano ed inglese) contro le sette lingue messe in campo, ad esempio, dal Trentino Alto Adige.

Il sistema economico connesso al turismo, inoltre, “stenta a creare ricchezza” infatti, prosegue il Piano, “l’incremento dei flussi turistici è stato trainato da turisti che soggiornano prevalentemente in alloggi in affitto; le imprese turistiche e, nella fattispecie, quelle operanti nell’ospitalità,  sono poco competitive perché caratterizzate da una bassa produttività del lavoro; i prezzi (in rapporto alla qualità dell’offerta) seppure in assoluto risultano uno dei fattori di maggiore insoddisfazione”.

L’Assessorato reputa necessario avviare una fase di perfezionamento della strategia del sistema di offerta turistica regionale, sfruttando un’opportuna razionalizzazione delle iniziative proprie dei Distretti turistici regionali, dei Gal e dei Flag che dovranno trovare forme di sinergia attorno a temi prioritari, ricorrendo al modello organizzativo delle Destination management organization (Dmo) che, lo ricordiamo, comprendono: cultura, natura, mare, enogastronomia, M.I.C.E. (Meetings, incentives, conferences and exhibitions), benessere, Isole minori.

Enogastronomia, turismo religioso, turismo delle radici, wedding planning, valorizzazione dei centri minori, le dimore storiche, il turismo open air, il turismo natura e vacanza attiva sono le offerte turistiche per le fasce di potenziali turisti in Sicilia rintracciate dall’Assessorato.

Si rafforzerà, promette il Piano, la comunicazione di progetti speciali sul turismo accessibile che hanno il patrocinio dell’Amministrazione e l’accessibilità dei siti Unesco in Sicilia.
 


Incrementare la brand reputation della Sicilia
 
Le Azioni che verranno attivate dal dipartimento Turismo sport e spettacolo trovano la loro genesi nell’esigenza di intervenire nei settori che presentano le criticità che ne osteggiano il corretto sviluppo turistico: le difficoltà nella mobilità interna, i costi dei biglietti aerei, la scarsa manutenzione delle strade e degli edifici, l’arredo urbano non sempre coerente con il contesto paesaggistico, il traffico nelle grandi città, la difficoltà di parcheggi, l’assenza di significative aree pedonali, la necessità di investire in mezzi pubblici efficienti, regolari, affidabili, uffici d’informazione turistica non adeguati.
Gli interventi sono stati pensati per rispondere agli obiettivi di irrobustimento della filiera e di riqualificazione del prodotto turistico. Le azioni riguardano la comunicazione (campagne pubblicitarie e prodotti multimediali per promuovere grandi attrattori e manifestazioni); il marketing operativo (partecipazione a borse e fiere); altre azioni a supporto del Piano (co marketing, press tour, educational); l’accoglienza (segnaletica, infopoint, bike sharing). Tali azioni, secondo l’Assessorato, dovrebbero concorrere alla formazione della brand reputation e dovrebbero passare dall’identificazione di nuovi mercati, dall’implementazione di quelli acquisiti, dallo sviluppo di nuovi prodotti e dalla trasformazione dei prodotti turistici in esperienze.

Articolo pubblicato il 29 novembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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