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Catania - Librino, il Palazzo di cemento si rifà il look: sarà Torre Leone
di Desirée Miranda

Iniziati i lavori di recupero in via Moncada: verrà ribattezzato in onore dell’architetto che lo costruì. Enzo Bianco: “Negli anni è diventato un tumore, simbolo di attività illegali”

Tags: Catania, Palazzo Di Cemento, Librino, Enzo Bianco



CATANIA - Dopo anni di attesa sono partiti i lavori di recupero del cosiddetto palazzo di cemento a Librino, al viale Moncada 3. Il recupero del palazzo per cui si prevede un nuovo volto e una nuova funzione, a sua volta, dovrebbe contribuire al recupero del territorio.

Per anni preda di vandali, occupanti abusivi, spacciatori e centro di spazzatura e sporcizia, dovrebbe essere restituito alla città in 24 mesi, ovvero due anni, secondo le previsioni del contratto stipulato con l'impresa Coco Salvatore di Paternò.

La gara è stata espletata dall'Urega per lavori a base d'asta di sei milioni e 700mila euro, il contratto è stato firmato il 7 novembre 2016, la consegna è avvenuta il 14 novembre e secondo il tempo contrattuale di 24 mesi la fine dei lavori è prevista per il 13 novembre 2018.

L'amministrazione ha anche deciso di cambiare nome all'immobile per lanciare un messaggio di svolta: da simbolo di illegalità a simbolo di legalità.

Torre Leone è il nome scelto in omaggio allo scomparso architetto Giacomo Leone che costruì il palazzo. “Nel 1982, qui, nel cuore di Librino, con un progetto di Giacomo Leone al quale intendiamo rendere omaggio, venne praticamente completato questo palazzo considerato dagli studiosi uno dei più interessanti esempi dell'architettura contemporanea nell'Italia meridionale. Il Palazzo di cemento, però, tra abbandono, occupazioni abusive e criminalità, era diventato negli anni un vero e proprio tumore, il simbolo del degrado di Librino per le attività illegali che vi si svolgevano fino a pochissimo tempo fa”, ricorda il sindaco Enzo Bianco.

Alto 52 metri, conta 14 piani dei quali 12 saranno destinati ad alloggi per un totale di 96 appartamenti, mentre i primi due saranno destinati a servizi ed il seminterrato per i depositi. Otto milioni e mezzo la cifra destinata all'opera che si inserisce nel Piano Città.
“L’intervento previsto nel progetto è compreso nei lavori per la ‘Valorizzazione Urbana’ proposti dal Comune di Catania a seguito del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 3 agosto 2012 n. 286 e convenuto con accordo denominato “Contratto di Valorizzazione Urbana” ai sensi del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il dipartimento per le infrastrutture gli affari generali e il personale, la direzione generale per lo sviluppo del territorio, la programmazione ed i progetti internazionali e il Comune di Catania”, spiega l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Catania Luigi Bosco.

Accanto al progetto per la Torre Leone si prevede una vicina Spina verde, per altri quattro milioni di euro e la riqualificazione del vicino Teatro Moncada, inserito nei finanziamenti del Patto per Catania.

“Abbiamo lavorato con convinzione per far rinascere questo luogo - afferma Bianco -. Quest’area, tra Torre Leone, Spina Verde e Teatro Moncada, che avevamo avviato ed è stato lasciato ai vandali, diventa così un altro dei simboli della rinascita di Librino dopo la Scuola superiore, il Commissariato di Pubblica Sicurezza, l'Oratorio Giovanni Paolo II, gli Orti urbani, e dell'intera Catania. Il segno di un cambiamento autentico e reale in un quartiere che potrà diventare tra i più belli della nostra Città”.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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