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Rifiuti, la Regione aspetta Godot
di Rosario Battiato

Crocetta ha prorogato la gestione speciale fino a maggio 2017. Ma le discariche sono sature e i costi si impennano. Resta l’emergenza, intanto i cittadini pagano la Tari 150 € in più della Lombardia

Tags: Rifiuti, Sicilia, Piano Rifiuti, Regione Siciliana, Rosario Crocetta



PALERMO – Da Cuffaro a Lombardo fino a Crocetta. Di questo passo vivere nella gestione speciale, in attesa di un rientro nell'ordinario, potrà considerarsi a tutti gli effetti la normalità in un settore, come quello dei rifiuti, che continua a rappresentare un problema irrisolvibile. La nuova impiantistica ritarda, le discariche sono sempre più sature e intanto a rimetterci sono sempre i siciliani. Da una parte perché rischiano la salute, oltre l'80% dei rifiuti urbani finisce in discarica, e dall'altra perché l'emergenza favorisce la crescita dei costi di gestione e quindi della Tari che nell'Isola registra uno dei valori medi più elevati d'Italia.
Differenziata, riciclo e valorizzazione energetica sono le regole comunitarie per una gestione virtuosa, ma in Sicilia i tempi della comprensione sembrano sempre più lunghi che altrove.
 
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Articolo pubblicato il 06 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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