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Messina - Svincolo di Giostra, Cas promette il completamento entro due anni
di Lina Bruno

Si avvia finalmente verso la conclusione definitiva un iter che ha avuto inizio alla fine degli anni Ottanta. A maggio si espleteranno i provvedimenti di sgombero per 15 case sotto il viadotto

Tags: Messina, Viabilità, Autostrada, Cas



MESSINA - Lo svincolo di Giostra sarà completato nel giro di due anni. L’impegno è adesso del Consorzio autostrade siciliane che  ha assunto la piena titolarità dell’infrastruttura dopo l’espletamento delle ultime formalità con le quali il Comune di Messina ha passato le competenze, liberandosi di un onere non di poco conto. Si chiude così un iter avviato  alla fine degli anni '80 e che dal punto di vista dell’azione amministrativa è stato intrapreso nel 2014. Nell'esercizio delle sue funzioni il Cas potrà gestire gli svincoli e ottimizzare anche i tempi del cantiere del viadotto Ritiro, aperti a maggio dopo la firma del contratto con la Toto Costruzioni per un investimento di 43 milioni e 522mila euro. Il Consorzio può usufruire delle risorse finanziarie, dei via libera necessari degli Enti coinvolti e può portare a termine quindi una delle incompiute più problematiche della città.

Nel verbale sottoscritto vengono riportati alcuni passaggi  che negli anni hanno regolato i vari rapporti tra istituzioni nella gestione delle due infrastrutture, a partire dalla stipula  nel 1996  tra il Cas e il Comune di Messina della convenzione  per la realizzazione del progetto degli svincoli di Giostra, Annunziata e del tronco del collettore ad Ansa; nel 2009 poi è venuto  l’affidamento ad Anas – Direzione Regionale per La Sicilia, delle attività che erano in carico al Comune  connesse alla realizzazione delle opere. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con nota  dello scorso aprile ha chiarito  che, trattandosi di opere appartenenti alla rete stradale di interesse nazionale, la competenza appartiene ad Anas s.p.a. e, per essa, al Cas soggetto gestore.

Gli svincoli di Giostra e Annunziata sono entrati in esercizio e fruibili da maggio 2013 ma in modo solo parziale visto che sono in corso le operazioni di collaudo statico delle parti non ancora in esercizio.

“Il Cas ha appaltato i lavori per l’adeguamento del viadotto Ritiro, viene sottolineato nel verbale, all’interno dei quali è previsto il completamento delle rampe dello svincolo Giostra e il loro parziale adeguamento, per rendere compatibili sismicamente le strutture adiacenti e l’esecuzione di questi lavori richiede la piena disponibilità degli svincoli realizzati, sia le porzioni già in esercizio sia quelle ancora chiuse in quanto non complete e funzionali”. È prevista a febbraio 2017 l’apertura in uscita dell’arteria per chi proviene da Palermo con l’utilizzo di un giunto provvisorio e nel 2018 quella per chi proviene da Catania con il ricorso ad una bretella che consentirà di bypassare il viadotto .

 Il prossimo fondamentale  step quindi è il collaudo statico delle parti non ancora in esercizio  che dovrebbe avvenire entro metà mese come hanno ribadito nel corso di una conferenza stampa il direttore generale del Cas Salvatore Pirrone e dal Rup dei lavori Anna Sidoti. L’assetto definitivo dello svincolo, senza giunti provvisori si avrà con molta probabilità nel 2019  e “a conclusione dei lavori la città di Messina potrà usufruire di una significativa opera viaria  -ha sottolineato Rosario Faraci, presidente del Consorzio autostrade- che contribuirà a decongestionare la grande viabilità cittadina”.

La parte più complicata di tutto questo percorso sarà quella relativa agli espropri e degli sgomberi delle abitazioni che si trovano sotto il viadotto. Le procedure saranno avviate dopo il collaudo quindi dopo il 15 dicembre ma i provvedimenti arriveranno forse a maggio. Le 15 famiglie saranno sistemate in altri alloggi, in alberghi o gli verrà dato un indennizzo, si è avviata una fase interlocutoria per stabilire le modalità. “Con questo atto, che trasmette competenza e gestione al Cas,  secondo il sindaco Renato Accorinti e l'assessore ai Lavori pubblici Sergio De Cola,  si pone rimedio ad una procedura che in maniera del tutto errata e irrituale aveva assegnato al Comune di Messina  compiti, che invece non rientrano tra le sue competenze”.

Articolo pubblicato il 06 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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