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A.A.A. Dirigente qualificato cercasi. Alessandro Baccei "Assunti agronomi, archittetti. Che ci faccio io?"
di Patrizia Penna

L’intervista del Quotidiano di Sicilia all’assessore regionale all’Economia: “Assunzioni senza piano aziendale. Oggi non si trovano le figure che servono”. Sull’Intesa Stato-Regione: “La Finanziaria 2017 contiene norme che recepiscono i decreti attuativi della legge Madia”

Tags: Alessandro Baccei, Regione Siciliana, Dirigenti



Assessore Baccei, entro fine anno il numero dei dirigenti dovrebbe scendere a 1.282 e addirittura dimezzarsi entro il 2020, arrivando così a 765 unità. Dal momento che la gestione previdenziale è sempre a carico dell’Ente, è corretto dire che i pensionamenti di fatto non costituiscono un alleggerimento per l’Ente?
“I pensionamenti attualmente in corso sono riconducibili al cosiddetto “Contratto 1”. Chi va in pensione non è pagato dal Fondo Pensione (contratto 2) ma direttamente dal bilancio regionale. Un risparmio c’è. Per questa fattispecie, abbiamo innanzitutto dichiarato un esubero, si trattava cioè di personale in sovrannumero, il risparmio consiste tra la differenza tra lo stipendio e la pensione”.

Ma quindi si spostano da un capitolo di bilancio all’altro?
“In passato, il personale della Regione che andava in pensione si trovava a percepire una pensione fino al 20% in più rispetto all’ultimo stipendio, una sorta di sistema retributivo amplificato..”alla siciliana”, potremmo dire. Con la legge 9/2015, abbiamo allineato questo sistema a quello dello Stato, cioè contributivo, e il risultato è un risparmio di circa il 20%”.

Il direttore del Fondo Pensioni, Rosolino Greco, nella sua relazione del 26 ottobre prevede per il 2017 una spesa pensionistica di 659 milioni di euro.
“È chiaro che la spesa pensionistica aumenterà ma comunque di risparmio possiamo parlare”.

Come conciliare l’assunzione di nuovi dirigenti con il taglio del 3% della spesa previsto dall’Intesa Stato-Regione?
“L’Intesa non dice che dobbiamo tagliare la spesa, ma che dobbiamo trasformarla in investimenti. La spesa ammonta a circa 10-12 miliardi, al netto di capitoli come la sanità che non vanno conteggiate, restano circa 4 miliardi sui quali si applica il taglio del 3% quindi si tratta di indirizzarne circa 100 milioni  agli investimenti o a quelle voci fino ad oggi rimaste escluse”.

Ma le assunzioni di nuove dirigenti e dei precari non corrispondono ad un investimento.
“Io non ho mai parlato di assunzioni di dirigenti. Stiamo parlando di sostituire personale che è andato in pensione e non in prepensionamento (che è vietato visto che abbiamo dichiarato un esubero). I dirigenti andati in pensione dall’entrata in vigore della riforma introdotta con la legge 9/2015 sono circa 40. Ci sono delle posizioni che si devono coprire. Si fanno i bandi ma nessuno risponde non si trovano le figure che servono. Se ho bisogno di un ingegnere informatico o di un esperto in contabilità finanziaria posso prendere un filosofo? Queste le qualifiche che cerchiamo: mancano 11 dirigenti di Bilancio alla Ragioneria, mancano 15 avvocati all’Ufficio Legislativo e legale, e 7 ingegnere informatici all’Ufficio Informatica. La Regione ha assunto solo agronomi, architetti, filosofi, laureati in educazione fisica...e io cosa ci faccio?"

Quindi è una scelta obbligata.   
“Esatto”.

Dunque il grande problema sono state allora le assunzioni fatte senza Piano aziendale
“Si”.

Che ancora manca.
“No, sono venticinque anni che faccio piani aziendali. Abbiamo dichiarato esuberi, di fatto stiamo riorganizzando il personale e riducendo in cinque anni il comparto dirigenziale di circa 800 unità. Noi vogliamo funzionari bravi con laurea giusta ed esperienza giusta”.

Anche la stabilizzazione dei 16mila precari non corrisponde ad un investimento.
“Il taglio del 3% ce l’ho scolpito in testa e lo faremo. Tutti i soldi, circa 200milioni, per pagare i precari sono già nel bilancio della Regione ed è così da anni”.

E perché i precari sì e i 386mila disoccupati siciliani no, considerato che i precari non sono entrati per concorso nella Pa?
“Nessuno ha mai detto che non si farà concorso. La stabilizzazione avverrà attraverso le procedure previste dalla legge”.

Perché non ipotizzare una Cig, e metterli in mobilità come nel privato all’80% dello stipendio?
“Si stabilizzano i precari che possono essere stabilizzati, gli altri  verranno assunti a tempo indeterminato per lo stesso numero di ore e con la stessa qualifica in una società della Regione con l’idea di fare i servizi laddove serve”.

Non pagati come Cig, ma pagati comunque.
“Sì, pagati comunque. Le entrate, poi sono andate meglio di quanto ci aspettavamo. I 110 milioni che ci sono avanzati li abbiamo voluti utilizzare andando incontro alle grandi emergenze".
 
A proposito della legge Madia, lei ne sollecitava il recepimento da parte dell’Assemblea regionale.
“La Finanziaria 2017 contiene norme che recepiscono i decreti attuativi della Madia sulle partecipate, ma c’è stato però lo stop della Consulta quindi staremo a vedere. Ma come promesso, la recepiremo”.

Articolo pubblicato il 08 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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