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Made in Sicily, quando il top fa flop
di Adriano Agatino Zuccaro

Cciaa Milano: l’export dell’agroalimentare siciliano nel 2015 è valso 988 mln, la Lombardia 5,6 mld. Solo Parma 1,6 mld. Ai vertici per numero di Dop, Igp e Stg (64) ma i mercati esteri non li conoscono

Tags: Export, Economia, Sicilia, Agroalimentare



L’Agroalimentare “made in Italy” nel mondo vale 36,7 miliardi di euro ed è cresciuto del 7,4% nel 2015 rispetto all’anno precedente. La Lombardia con 5,6 miliardi di euro rappresenta oltre un settimo del totale italiano. I primi esportatori sono Verona, Cuneo e Parma. Milano si piazza al quarto posto, Bergamo al dodicesimo e Mantova al diciassettesimo. Delle città siciliane neanche l’ombra nella top venti. Preoccupa il dato complessivo isolano in merito all'export 2015 dei prodotti agroalimentari: meno di un miliardo di euro (988,2 mln) con città come Enna che contribuiscono per appena 2 milioni di euro. Intanto, Parma, da sola, totalizza 1,6 miliardi di euro. E per il 2016 tra la crisi nella produzione di miele e nella raccolta di olive e castagne, solo per citare la punta dell’iceberg, non c’è da sperare in grandi ribaltoni.
 
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Articolo pubblicato il 10 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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