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Quotidiano di Sicilia

Per la raccolta differenziata è sempre buio pesto
di Rosario Battiato

L’86% dei lombardi differenzia i rifiuti, contro il 28% dei siciliani. I valori siciliani lontani da quelli delle altre regioni

Tags: Ambiente, Rifiuti, Raccolta Differenziata



PALERMO - La Sicilia cola a picco nella raccolta differenziata. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla ricerca “Gli Italiani e i materiali riciclati” presentata a Roma lo scorso 1 dicembre, nell’ambito del convegno “Alimentare il riciclo” organizzato da Assobibe, l’Associazione nazionale degli industriali di bevande analcoliche, in collaborazione con Mineracqua, che riunisce i produttori di acque minerali, solo il 28% dei siciliani dichiara di farla.

“Il dato siciliano - si legge in una nota del rapporto - non si discosta solo da quello calcolato a livello nazionale (del 43%), ma anche da quello locale, dimezzando di fatto il dato relativo alla performance di sud e isole, con un -28% rispetto al 56% registrato nel resto del Meridione”. Ben altri dati si evidenziano nel resto d’Italia come in Lombardia (86%), in Emilia Romagna (85%) e in Toscana (84%), ma persino le peggiori come la Basilicata e la Calabria al 54% e il Lazio, fermo al 53%, surclassano di gran lunga l’isola. Del resto i dati sulla percentuale di abitanti che dichiarano di fare la raccolta sono perfettamente in sintonia con lo stato pessimo della frazione della differenziata nei rifiuti urbani che finisce per arrivare a quota 6,1%.

Intanto la Commissione Europea ha notificato al ministero degli Esteri, alla Regione siciliana ed all’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque di avere archiviato la procedura di infrazione a proposito del trattamento dei rifiuti “al netto della raccolta differenziata prodotta nei Comuni della regione Sicilia”. La decisione è arrivata in quanto la Regione ha dato esecuzione alla sentenza della Corte di giustizia europea del luglio 2007, facendo contemporaneamente venir meno, secondo quanto ha precisato l’Arra, l’applicazione di qualsiasi sanzione pecuniaria nei confronti dell’Italia.

Articolo pubblicato il 04 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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