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Esercizio provvisorio difficile da evitare
di Raffaella Pessina

Riunione capigruppi: legge di bilancio e finanziaria entro il 30 dicembre. Si lavora troppo poco: seduta rinviata a martedì 20

Tags: Ars, Bilancio, Finanziaria, Regione Siciliana



PALERMO - La Corte costituzionale ha bocciato alcuni punti della legge della Regione siciliana in materia di appalti. Con la sentenza n. 263 depositata ieri, la Corte ha dichiarato fondate le questioni sollevate da Palazzo Chigi, inerenti alcune clausole, previste dalla legge regionale, per le gare d’appalto. “Le disposizioni impugnate - osserva la Consulta - avendo disciplinato istituti afferenti alle procedure di gara in difformità dalle previsioni del codice dei contratti pubblici, sono costituzionalmente illegittime per avere violato i limiti statutari posti al legislatore regionale nella disciplina dei lavori pubblici”.
 
Tale dichiarazione di illegittimità, conclude la Corte, “non comporta alcun vuoto normativo”, poiché trova applicazione “la disciplina dettata in materia dal codice dei contratti pubblici”. E proprio di questo si è discusso ieri pomeriggio all’Ars, dove l’Aula era come sempre quasi vuota. Il Presidente dell’Ars, Ardizzone, ha aperto la discussione sulla legge che ora va modificata e con non poche difficoltà si è giunti alla conclusione della discussione generale ed è stato votato il passaggio agli articoli. Fissato il termine per gli emendamenti a lunedì della prossima settimana, l’aula è stata aggiornata a martedì 20, a ridosso delle ferie natalizie.

Anche questa settimana i lavori sono durati un’ora circa martedì e un’ora e mezza ieri per un totale di due ore e mezza, che diviso cinque (tanti sono i giorni lavorativi di una settimana) fa mezz’ora al giorno. Ieri si è tenuta anche la Conferenza dei capigruppo nel corso della quale il Governo ha annunciato “Una legge di bilancio essenziale, accompagnata da una finanziaria tecnica in modo da scongiurare la presentazione dell’esercizio provvisorio, e che sarà presentata in settimana all’Ars”. È l’impegno formale assunto dal governo che ha annunciato anche la presentazione di una norma sui precari, il tutto da approvare in Aula entro il 30 dicembre. La conferenza dei capigruppo ha inoltre dato priorità al Ddl “sistema di certificazione regionale”, attualmente all’esame della commissione Lavoro che dovrebbe essere approvato in Aula entro il 19 dicembre. I deputati regionali del Partito socialista italiano e di Sicilia Futura hanno costituito un intergruppo parlamentare che ha tra i fondamentali punti programmatici lo sviluppo della Sicilia.
 
A farne parte sono Giovanni Di Giacinto, Giuseppe Picciolo, Antonio Malafarina, Michele Cimino, Nino Oddo, Marcello Greco, Salvo Lo Giudice, Antonio Venturino, Toto’ Cascio, Edy Tamajo e Nicola D’Agostino. Saranno avanzate proposte anche a livello nazionale per garantire alla Sicilia una maggiore e diversa spesa sanitaria. Nello stesso accordo è prevista un’incisiva azione per la semplificazione amministrativa che renda più agevole per i cittadini e le imprese l’accesso alle autorizzazioni e il loro snellimento, l’ampliamento della Scia e la trasparenza degli atti della Pubblica amministrazione, “Con l’azione dell’intergruppo  - è scritto in una nota - si intende affrontare l’emergenza del trattamento di rifiuti e delle acque reflue, sveltendo gli iter burocratici e prevedendo il recupero delle materie prime secondarie per rendere la Sicilia regione virtuosa nella raccolta differenziata”.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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