Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Sempre più italiani intolleranti al glutine
di Redazione

Rapporto al Parlamento: nell’Isola +823 celiaci nel 2015. Incrementi maggiori solo in Campania, Lombardia e Piemonte. Lo scorso anno rilevati 12.199 casi sul territorio siciliano. Condizione più diffusa tra le donne (10.226)

Tags: Glutine



ROMA - Continua a crescere il numero dei celiaci anche in Sicilia. Nel 2015, infatti, secondo quanto rivelato dal Rapporto annuale al Parlamento sulla celiachia 2016, nell’Isola sono stati rilevati 823 casi in più rispetto al 2014, incremento che posiziona  la regione al quarto posto subito dopo Campania (+2.268), Lombardia (+1.867) e Piemonte (+963). Nella classifica generale, invece, la Sicilia si posiziona al sesto posto con 14.199 casi, preceduta da Lombardia (32. 408), Campania e Lazio (17.777), Emilia Romagna (14.803) e Toscana (14.357).  In generale, al 31 dicembre 2015, i celiaci in Italia sono 182.858, quasi 11.000 in più rispetto al 2014. Dal confronto dei dati nel biennio 2014-2015 emerge, al netto di alcuni casi particolari riconducibili a nuove modalità di acquisizione dei dati, un costante incremento del numero di celiaci in tutte le realtà regionali e provinciali.

Distribuzione per genere
La popolazione celiaca, per la natura autoimmunitaria della malattia, risulta interessare più le donne (129.225) che gli uomini (53.633) con una proporzione media di un maschio: 2 femmine,  anche se in alcune realtà la proporzione sale fino a un maschio: tre femmine. In una di queste è per l’appunto la Sicilia, il cui numero di donne a cui è stata diagnosticata la celiachia è di 10.226, mentre quello degli uomini è fermo a 3.993.

La stima della prevalenza della celiachia a livello mondiale si aggira intorno all’1% mentre in Italia, sulla base dei dati del 2015, risulta essere dello 0,30%, che spalmata sulla popolazione maschile e femminile risulta rispettivamente 0,18% e 0,41%. Quest’anno la Regione dove si è registrata la prevalenza media più alta è la Toscana con 0,38% seguita a pari merito, con lo 0,37%, da Provincia Autonoma di Trento, Sardegna e Valle D’Aosta; invece la Regione dove si è registrata la prevalenza media più bassa è ancora la Basilicata, con lo 0,18%. Se ci spostiamo all’interno delle singole popolazioni, maschile e femminile, le posizioni cambiano leggermente. Nella popolazione maschile la prevalenza media più alta si è registrata nella Provincia Autonoma di Trento con lo 0,24% mentre nella popolazione femminile la prevalenza media più alta si è registrata in Sardegna con lo 0,55%.

Rimanendo all’interno delle popolazioni maschile e femminile la Regione con la prevalenza media più bassa risulta essere sempre la Basilicata rispettivamente con lo 0,10% e lo 0,25%, percentuali ben al di sotto della media nazionale. La Sicilia, su una popolazione del 5.074. 261, ha un incidenza dello 0,28%, con una prevalenza maschile dello 0,16% e femminile delo 0,39%.

Differenze anagrafiche
La celiachia risulta concentrata nella fascia di età tra i 19 e i 40 anni con quasi il 35,12%, a seguire quella che va dai 41 ai 65 anni con il 30,58%. Anche l’Isola segue lo stesso andamento con 5.361 di casi diagnosticati.

Mense
Dalle anagrafi regionali nel 2015 le mense totali sul territorio nazionale risultano complessivamente 41.050. Il dato totale è costituito da 29.607 mense scolastiche, 6.686 mense ospedaliere e 4.757 mense annesse alle strutture pubbliche. Sul territorio siciliano se ne trovano 1.420, suddivise in 995 in mense scolastiche, 178 in mense ospedaliere e 67 in mense pubbliche. Le Regioni con il più alto numero di mense risultano la Lombardia con 8.498 seguita dal Piemonte con 5.638 e dall’Emilia Romagna con 4.221.

Formazione

La formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori del settore alimentare (Osa) è uno degli strumenti più importanti per garantire un innalzamento del livello di sicurezza e di qualità dei servizi offerti nel settore della ristorazione senza glutine. Per il personale che lavora con il senza glutine è necessario individuare percorsi formativi all’interno dei quali oltre agli aspetti relativi all’igiene generale, devono essere inseriti, in relazione all’attività svolta, quelli specifici in materia di celiachia. In Sicilia, per l’anno 2015, il rapporto registra 40 corsi e 714 partecipanti. Dai dati pervenuti risulta che nel 2015 sono stati attivati 645 corsi di formazione  che hanno coinvolto 15.968 operatori del settore alimentare (Grafico 8).
Le regioni più attive sulla formazione sono state Emilia Romagna e Piemonte, sia per numero di corsi realizzati che per numero di operatori formati.

Articolo pubblicato il 15 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus