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Formazione, la Regione siciliana dà l'ok all'Avviso 2
di Michele Giuliano

Investito mezzo milione di euro per aiutare le piccole e medie imprese a ridurre gli infortuni. Varata dall’assessorato regionale la graduatoria provvisoria dei progetti ammessi

Tags: Formazione, Lavoro, Sicurezza



PALERMO - Cinquecento mila euro per la sicurezza del lavoro. Questo il finanziamento messo a disposizione dall’assessorato regionale al Lavoro per lo svolgimento dei corsi per la sicurezza sul lavoro. Un investimento teso a creare, nelle piccole e medie imprese e nei giovani lavoratori una maggiore consapevolezza di ciò che comporta lavorare in un ambiente che non tiene conto dei criteri di sicurezza, e quindi la creazione di un nuovo modo di svolgere la propria attività, che sia efficace, produttivo e sicuro, risultato che, spesso, può essere raggiunto con piccoli accorgimenti trascurati più per ignoranza sull’argomento piuttosto che per vera negligenza.
 
È stata appena pubblicata la graduatoria provvisoria dei progetti relativi all’Avviso 2, uscito nell’ottobre 2013. Sono stati ammessi a finanziamento 52 progetti, per un totale di 502.056 euro, contro una disponibilità complessiva di 531.300, con una economia finale di 29.244 euro. Già a monte l’importo totale era stato suddiviso tra le diverse province, in proporzione alla popolazione registrata.
 
Maggiori fondi, quindi, alla provincia di Palermo, Catania e Messina e da lì a scendere fino ad Enna. I principali destinatari degli interventi formativi sono i lavoratori di età inferiori ai 25 anni, i datori di lavoro delle piccole, medie e micro imprese, e tra i lavoratori, in particolare, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Gli interventi formativi riguarderanno i soggetti del settore metalmeccanico-chimico e turistico alberghiero e si articoleranno in due parti: formazione di tipo generale sulla normativa vigente, sugli aspetti legati all’organizzazione della sicurezza, “concetti di rischio, prevenzione e protezione”, diritti e doveri dei lavoratori, responsabilità dei datori lavoro, importanza della rappresentatività dei lavoratori.
 
La seconda parte sarà più specifica e riguarderà l’ambiente di lavoro, avendo cura di adottare, settore per settore, la identificazione e la valutazione, nonché le misure specifiche da mettere in atto per prevenire i rischi derivanti dalla specifica attività. Obiettivo generale del progetto, migliorare la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro, sensibilizzare e promuovere i comportamenti sicuri, cambiare i modelli comportamentali dei lavoratori e dei datori di lavoro, riguardo le abitudini di vita che migliorino le condizioni di salute in generale. In questa ottica, nella valutazione dei progetti sono state tenute in considerazione le caratteristiche del soggetto che ha proposto l’intervento, in termini di capacità organizzativa, logistica e strutturale, con esperienza almeno triennale nell’ambito della sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché la validità delle risorse umane che si occuperanno delle lezioni e delle prove pratiche si svolgeranno durante il corso. Il progetto in sé deve essere coerente nella struttura, rispettare gli obiettivi proposti ed essere basato sul principio della economicità.
 
Nell’ottica di una formazione il più variegata e vasta possibile, in modo da coprire, all’interno dell’azienda, tutti i livelli coinvolti, nella pratica del lavoro quotidiano e nella gestione dello stesso, i corsi si occuperanno di fornire formazione e informazione su tre livelli. In primis, i datori di lavoro, che gestiscono le risorse umane e le attrezzature; quindi, i lavoratori di età inferiore ai 25 anni, essendo questi la futura generazione della forza lavoro nel sistema produttivo locale.  In ultimo, la formazione rivolta alle rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza.

Articolo pubblicato il 20 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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