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Def, bilancio, Finanziaria: ancora nulla di fatto
di Raffaella Pessina

Documenti finanziari ancora in stand-by. Esercizio provvisorio inevitabile. L’ira del presidente Ars, Ardizzone: “Ritardi inammissibili”

Tags: Ars, Rosario Crocetta, Bilancio, Finanziaria, Def, Giovanni Ardizzone



PALERMO - L’esercizio provvisorio sarà inevitabile. Nessun documento finanziario è stato presentato dalla Giunta all’Ars. Né il bilancio né la finanziaria regionale sono ancora pervenuti alla commissione bilancio dell’Assemblea regionale.

E in Aula ieri pomeriggio è scoppiata la polemica, a supporto anche della nota del presidente dell’Ars indirizzata a Crocetta con la quale ha bacchettato il governo per gli inaccettabili ritardi: “In diverse dichiarazioni alla stampa ha ritenuto di richiamare questa Assemblea al senso di responsabilità così da consentire l’approvazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità entro il 31 dicembre. A fronte della richiesta di un celere esame dei testi governativi devo riscontrare un inammissibile ritardo nella presentazione degli stessi, elemento questo che non si concilia con quella richiesta di assunzione di responsabilità che lei stesso richiede”. 
 
Vincenzo Figuccia di Forza Italia intervenendo a Sala D’Ercole ha detto che il Presidente Crocetta si deve assumere tutta la responsabilità di questo fallimento e ha chiesto che si presenti davanti al Parlamento a spiegare il perché di questo ritardo inaccettabile e a proporre le soluzioni alla situazione di crisi della Sicilia. Per il vice capogruppo di Forza Italia “il presidente della Regione vuole girare la frittata e creare malumori tali da mettere a repentaglio l’intero sistema siciliano, facendo terrorismo psicologico”.

La scorsa settimana il governo aveva dato per possibile il varo entro la fine dell’anno dei documenti contabili ed aveva richiamato i parlamentari siciliani al senso di responsabilità. L’intento di attribuire al Parlamento le responsabilità dei ritardi nell’approvazione non è stato accettato da Ardizzone che ha letto in Aula una lettera aperta e chiesto al governo di presentare l’esercizio provvisorio: “Ritengo pertanto a questo punto assolutamente necessaria la presentazione congiuntamente ai documenti finanziari del Ddl di esercizio provvisorio, per evitare l’interruzione dell’attività amministrativa che porterebbe un grave documento alla società e all’economia siciliana, con particolare riferimento alla necessità di assicurare le risorse finanziarie idonee a garantire la proroga dei precari”.

“Un onere - ha aggiunto - che questa presidenza non può assumersi è quello relativo alla presentazione dei disegni di legge di bilancio e di stabilità, onere che, per espressa previsione costituzionale, grava sul governo”. Al riguardo, i tempi di presentazione dei predetti disegni di legge - ha continuato a spiegare il presidente dell’Ars - sono scanditi in modo puntuale dalla normativa vigente e sono abbondantemente trascorsi: allo stesso modo anche la presentazione del Def è avvenuta con notevole ritardo rispetto ai tempi previsti. Questa presidenza si è sempre assunta l’onere spesso gravoso, di garantire l’approvazione del disegni di legge importanti per la Regione entro tempi rapidi, il tutto pero nel rispetto del regolamento e del ruolo dell’Assemblea nelle sue diverse articolazioni”.
Dura l’opposizione.
 
“Un’operazione mediatica pericolosissima, quella messa in atto da Crocetta, dare in pasto ai siciliani i parlamentari distogliendo l’attenzione dall’assoluta inefficienza del governo - ha detto Toto Cordaro di Cantiere popolare - una istigazione a delinquere, un’operazione che va denunciata e che ha messo il parlamento nell’impossibilità di operare. Qualunque atto che metta in pericolo l’incolumità dei parlamentari sarà considerato criminale, e Crocetta mandante morale di qualsiasi insulto, prevaricazione e violenza nei confronti di qualsiasi deputato”. Condanna anche da parte del Movimento cinquestelle che con il suo portavoce Francesco Cappello ha fatto sapere di condividere la scelta del presidente dell’Ars Ardizzone di richiamare al dovere il governo.
 
“Mentre il parlamento si trova riunito – ha dichiarato Cappello – il Presidente Crocetta si trova ad un convegno del Megafono sul tema La Sicilia riparte”, ed ha sancito definitivamente l’inizio della sua campagna elettorale. Continuiamo a prenderci in giro e a prendere in giro i siciliani che si aspettano una risposta concreta dalle istituzioni”. Ma i problemi non si fermano qui. Ieri è anche saltata l’approvazione del Def (documento economico finanziario) in commissione legislativa Bilancio a causa delle inspiegabili assenze da parte dei componenti della maggioranza. Senza il varo di questo atto non si può procedere all’iter di approvazione di finanziaria e bilancio, documenti peraltro ancora inesistenti all’Ars. “In commissione – ha riferito Giovanni Di Giacinto, capogruppo del Psi - eravamo in sei. Con me c’erano solo i colleghi Cimino, Cancelleri, Di Pasquale, Anselmo e Lupo”. Ieri pomeriggio in Aula quindi si è proseguito nell’esame del Ddl 1264 (legge sugli appalti), presente l’assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio. La discussione generale era stata esaurita la scorsa settimana ed ora, scaduti i termini della presentazione degli emendamenti, è la volta dell’articolato.

Articolo pubblicato il 21 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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