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Quotidiano di Sicilia

Immobilismo all'Ars. Deputati già in vacanza
di Raffaella Pessina

Ennesima seduta senza il numero legale. Mariella Maggio (Pd): “Scelta inopportuna”. Intanto via libera della commissione Bilancio al Defr

Tags: Ars, Giovanni Ardizzone, Marco Falcone, Mariella Maggio, Def



PALERMO - Un’Aula senza numero legale quella di ieri pomeriggio che è stata sospesa in attesa che qualche deputato decidesse di partecipare ai lavori. Ed è proseguita la polemica attorno ai documenti finanziari con il Presidente dell’Ars Ardizzone che a reso alcune dichiarazioni a seguito dell’incontro avuto con il presidente della  Regione Crocetta qualche ora prima dell’inizio dei lavori d’Aula: “Ritengo che ormai non si possa non andare all’esercizio provvisorio - ha detto - indispensabile per esitare la norma che mette in sicurezza il mondo del precariato”.

Dai banchi dell’opposizione si erano levate vibrate proteste e la richiesta di convocare una conferenza dei capigruppo per fronteggiare il grave ritardo con cui il governo regionale sta procedendo alla presentazione del bilancio regionale. Martedì era arrivata agli uffici dell’Ars la mini finanziaria in 17 articoli, con misure per il precariato, i comuni e gli enti di area vasta. “Poco fa ho incontrato Crocetta - ha aggiunto ieri pomeriggio Ardizzone - e l’ho invitato a presentare una norma che preveda l’esercizio provvisorio, il Parlamento non può farlo se non viene presentato un bilancio. Dobbiamo attendere, il Presidente ha assicurato che arriverà da un momento all’altro”.

Crocetta nei giorni passati aveva respinto l’idea dell’esercizio provvisorio, che per lui provocherebbe un disastro sociale, impedendo la proroga dei precari e la loro stabilizzazione.

Duro il commento di Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars. “Malgrado la propaganda pubblicitaria del presidente Rosario Crocetta per rassicurare i siciliani circa lo stato di salute dell’Isola, tutti gli indicatori disponibili, ultimi in ordine di tempo i dati diffusi dall’Inps, confermano il progressivo peggioramento della situazione occupazionale ed economica siciliana, il frutto amaro delle politiche scellerate del Pd, nazionali e regionali. Un 2016 che va ancora peggio di un 2015 certamente non esaltante. Sull’Isola  - ha proseguito  - assistiamo ad un calo di 30.065 assunzioni a tempo indeterminato nei primi dieci mesi dell’anno, a fronte di un aumento di 16 mila assunzioni precarie, un saldo che rimarrebbe oltremodo negativo anche se considerassimo nel conteggio i rapporti di lavoro in apprendistato. La preoccupazione di lavoratori e sindacati per quanto accade in Sicilia è del tutto condivisibile. Il lavoro nella nostra terra è sempre più un miraggio, la povertà, come evidenziato dall’Istat, cresce invece giorno dopo giorno. Il fallimento delle annunciate rivoluzioni di Renzi e di Crocetta è conclamato. Sul terreno restano macerie e disperazione”.

L’Aula ieri pomeriggio è stata quindi rinviata alle 18, poiché mancando il numero legale, non si è neanche potuto procedere ad affrontare altri Ddl all’ordine del giorno. Critico il presidente della commissione Ambiente e Territorio dell’Ars, Mariella Maggio (Pd). “È stata una scelta inopportuna aver fatto mancare in Aula il numero legale, quando all’ordine del giorno c’era il Ddl che sblocca e semplifica l’iter per le gare di appalto in Sicilia e interviene sulla trasparenza”. Le norme intervengono sulla composizione delle commissioni e indicano tempi certi e brevi entro cui espedire le gare. Si tratta - sottolinea la deputata dem - di un buon testo di legge e per questo va approvato a stretto giro. Già prima che venisse incardinato in aula, avevo messo in evidenza la necessità di rettificare le criticità relative all’innalzamento delle soglie degli appalti, adeguandole cioe’ alle norme nazionali”. “Su quest’ultimo aspetto - aggiunge - sono stati presentati degli emendamenti; alcuni a mia firma altri dal governo per riallinearle al dettato della normativa statale vigente. Il rinvio resta comunque inaccettabile”.

Intanto, la commissione Bilancio dell’Ars ha dato ieri mattina il via libera al Defr, il Documento economico finanziario regionale. 

Articolo pubblicato il 22 dicembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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